I contratti dei giocati di A2 decadono? Botta e risposta fra GIBA e LNP

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Lega Nazionale Pallacanestro con una nota ufficiale ha chiesto alla FIP di annullare la stagione di Serie B e di riprendere quella di A2 a Maggio solamente se sussistano le condizioni ottimali, compresa la possibilità di giocare a porte aperte.

Il presidente di LNP, Pietro Basciano, aveva anticipato i temi del comunicato stampa, specificando alcuni aspetti, in un’intervista pubblicata questa mattina da Tuttosport, di cui riportiamo gli estratti principali.

La Serie A2 potrà ripartire solo se resteranno garantite le due promozioni, si potranno tesserare nuovi giocatori per sostituire gli stranieri che non torneranno e giocando a porte aperte. La data chiave è il 4 Aprile, alla fine dello stop imposto dal Governo: se la situazione sarà come quella attuale, allora dovremmo chiudere anche la stagione di A2. Se ripartissimo verrebbe cancellata la fase a orologio.

Un altro passaggio importante è quello sulla ridiscussione dei contratti e dei compensi per i tesserati: “Se la stagione si fermasse i contratti decadrebbero“, ha dichiarato Basciano, aggiungendo che “se invece fosse possibile proseguire ogni società dovrebbe sedersi a tavolino con i diretti interessanti, mi sembra difficile che si possa andare per vie legali perché lo stipendio è calcolato su base stagionale, servirà buon senso da entrambe le parti.

Il passaggio sulla “decadenza” dei contratti ha scatenato le ire della GIBA, l’associazione dei giocatori, che ha diramato un comunicato specificando che non prende assolutamente in considerazione questa eventualità e rigetta al mittente l’ipotesi che possano “essere gli atleti e le loro famiglie, ovvero i lavoratori, parte più debole della catena, che prende compensi minimi e vive di quei compensi, a dover pagare il prezzo più alto, soprattutto in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo”.

Lega Nazionale Pallacanestro, a sua volta, ha riposto precisando che gli accordi giocatori-società sono di natura privata poiché non esiste alcun contratto collettivo, che pochissimi atleti di A2 e B sono iscritti alla GIBA e che LNP ha aperto un colloquio con l’associazione pur non avendo alcun obbligo in tal senso, dato che non esiste nessuna convenzione fra le parti. In sostanza LNP ribadisce che ogni eventuale controversia dovrà essere risolta dai singoli club con i tesserati interessati direttamente, inoltre nell’ultima parte della nota sottolinea che “la filosofia operativa di LNP è utilizzare il buon senso rispetto alla polemica. Si sta giocando una partita che va ben oltre 1-2 mensilità, ma riguarda la stabilità dell’intero sistema. Equivale a dire fare un passo indietro oggi, per tornare a farne due avanti domani. E ci auguriamo che il messaggio sia chiaro per tutti”.

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