L’assistente di Mark Jackson licenziato a causa di registrazioni illegali

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Nell’ultima settimana in NBA si è parlato più di registrazioni vocali incriminate che dei Playoffs in corso, che pure stanno procedendo in maniera davvero spettacolare. Dopo il caso-Sterling, per cui conseguenze e provvedimenti devono ancora palesarsi, ora sorge un caso simile, ma che non c’entra nulla col razzismo, anche tra le fila degli avversari dei Los Angeles Clippers: i Golden State Warriors.

I californiani sono infatti alle prese con un semi-scandalo interno allo staff tecnico di Mark Jackson. La franchigia, dopo aver mandato Brian Scalabrine ad allenare in D-League, aveva licenziato al termine della stagione ragolare il secondo assistente del reverendo, Darren Erman, senza però darne spiegazione. La ragione, di cui si viene a conoscenza soltanto ora, sarebbe stata semplice quanto inspiegabile: è stato scoperto che Erman ha registrato, nel corso delle settimane, parecchie conversazioni all’interno dell’organizzazione o delle riunioni di squadra senza il permesso degli interessati.

Come riportato da Chris Broussard di ESPN, Erman avrebbe registrato gli incontri dello staff di Jackson, quelli tra allenatori e giocatori, ma anche conversazioni private, praticamente qualsiasi cosa gli capitasse di ascoltare e non sempre in sua presenza (a volte, secondo la fonte, lasciava infatti il proprio telefono in registrazione e abbandonava la stanza). Non è chiaro perchè Erman operasse in questo modo, ma i Warriors hanno deciso di provvedere subito a tagliarlo dal proprio staff. Basta NBA? Per niente, ecco il nuovo lavoro dell’assistente divenuto ufficiale oggi:

 

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