I Mavs non avranno lo speaker ufficiale per due partite

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Martedì scorso, primo aprile, i Dallas Mavericks avevano perso in casa contro i Golden State Warriors, in una partita fondamentale per la corsa ai playoff. Il match, terminato con il canestro vincente di Curry all’Overtime, aveva lasciato l’amaro in bocca ai tifosi di casa a causa di una decisione sbagliata dell’arbitro Dan Crawford. A pochi secondi dal termine Monta Ellis era stato stoppato da Jermaine O’Neal, che aveva in seguito lanciato l’azione successiva finalizzata dal canestro della vittoria del solito Curry. Le analisi post-partita, tuttavia, avevano dimostrato che la stoppata del centro trentacinquenne era, in verità, un’interferenza a canestro. L’assegnazione del punto avrebbe molto probabilmente cambiato le sorti del match e oggi la classifica sarebbe differente, con i Mavs proprio davanti a Golden State.

Lo storico speaker di Dallas, Sean Heath, aveva twittato a caldo delle frasi polemiche nei confronti di Crawford e della NBA, nonostante proprio la Lega avesse comunicato le proprie scuse per l’errore arbitrale. Il rigido regolamento d’oltreoceano parla chiaro: è vietato commentare il lavoro degli arbitri. Heath è stato di conseguenza sospeso per due partite, a partire dallo scontro diretto contro Phoenix di sabato. Di seguito riportiamo, per chi se li fosse persi, i cinguettii dello speaker texano.

 

 

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