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I migliori 10 momenti delle Final Eight di Coppa Italia

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Ci siamo. Uno dei momenti più attesi nella stagione della pallacanestro italiana, le Final Eight di Coppa Italia, è alle porte. Quest’anno sarà una cinque giorni (invece dei soliti quattro) a Pesaro, in cui le migliori otto del campionato si affronteranno in una serie di scontri diretti per tentare di mettere le mani sul secondo trofeo stagionale. Grazie al format e soprattutto agli scontri diretti, la Coppa Italia ha regalato sempre grande spettacolo e vittorie a sorpresa.

Abbiamo scelto 10 momenti-chiave dal 2000 ad oggi per fare una fotografia delle emozioni che questo torneo è capace di regalare.

 

MELVIN BOOKER FA IMPAZZIRE PESARO: LA SUA TRIPLA CONDANNA LA FORTITUDO

Stagione 2000/2001, da una parte la Fortitudo Bologna di Gregor Fucka, Andrea Meneghin, Carlton Myers, Jack Galanda e Gianluca Basile, dall’altra la Scavolini Pesaro di Demarco Johnson, Larry Middleton, Marko Tusek e l’eroe della semifinale di Coppa Italia, Melvin Booker: è proprio grazie alla tripla del padre di Devin che Pesaro eliminerà la Fortitudo Bologna col punteggio di 88-87, una prodezza arrivata dopo l’incredibile 0/2 dalla lunetta di Fucka.

 

LYNN GREER MANIA A NAPOLI: BODIROGA ED HAWKINS SI INCHINANO A NAPOLI

L’anno è quello del 2006, la Carpisa si iscrive alle Final Eight come seconda forza del campionato dietro solo alla Montepaschi Siena. Coach Bucchi si affida allo smisurato talento di Lynn Greer, ai tiri pazzi di Stefansson e all’atletismo di Morandais e Sesay: la Carpisa parte fortissimo battendo ai quarti di finale l’Olimpia Milano con il punteggio di 83-79, seguirà il successo sulla corazzata Benetton Treviso (84-74), in finale la compagine campana è attesa dalla Lottomatica Roma di David Hawkins e Dejan Bodiroga. È una vera battaglia, risolta solamente all’overtime grazie alle giocate di Cittadini e Greer, autore di 22 punti dei quali 8 solo nel tempo supplementare.

È il primo e unico trofeo di Napoli, qui si è scritta la storia.

 

AVELLINO E IL SUCCESSO SULLA VIRTUS BOLOGNA

Basket Scandone - Final Eight, che fine hanno fatto gli eroi del 2008? - Irpinianews.it

Due anni dopo un’altra squadra campana riscrive una nuova pagina della storia del basket italiano: l’Air Avellino mette le mani sulla Coppa Italia, il primo trofeo della società irpina. L’anno è il 2008, a Casalecchio di Reno, Bologna, gli uomini di coach Boniciolli sconfiggono prima Montegranaro, poi Biella e infine i padroni di casa della Virtus Bologna. Punteggio finale di 73-67, MVP dell’incontro e dell’intera competizione Devin Smith.

 

LA DINAMO SASSARI FERMA IL DOMINIO DI SIENA

Al Mediolanum Forum di Assago è la Dinamo Sassari ad essere coronata campionessa d’Italia: l’edizione 2013-14 delle F8 è della Dinamo, un successo storico perchè arriva dopo 5 vittorie consecutive della squadra che ha dominato in lungo e in largo il campionato italiano, la Mens Sana Siena. Ed è proprio contro la Siena guidata da coach Crespi che la Dinamo piazza il colpaccio avendo per altro sconfitto prima ai quarti i padroni di casa (e favoriti) dell’Olimpia Milano: in finale sono i cugini Diener a prendere la scena combinando 31 punti in due.

 

DINAMO SASSARI E OLIMPIA MILANO, UNA FINALE INFUOCATA

 

Dopo la rivalità che ha segnato l’inizio del decennio tra Siena e Milano, ce n’è un’altra che ha illuminato i riflettori del basket italiano: da una parte ancora l’Olimpia, superpotenza del campionato, dall’altra Sassari, ormai una realtà sempre più consolidata, non solo una cenerentola. L’edizione è quella del 2014-15, l’Olimpia è ancora una volta la favorita, tra le sue fila Joe Ragland, Alessandro Gentile, Nicolò Melli e Daniel Hackett, dall’altra parte la Dinamo del trio delle meraviglie Dyson-Logan-Sanders. Sono proprio loro 3 a fare impazzire la difesa di coach Banchi in una partita a dir poco infuocata e tesa, come dimostra il mezzo parapiglia finale in cui andiamo a ricordare l’ormai celebre “scontro” tra Angelo Gigli e l’MVP della finale David Logan.

 

NICOLÒ “THE SHOT” CAZZOLATO

Dopo due momenti grati alla Dinamo ne arriva uno più doloroso: a portare la firma di questo incredibile ricordo è Nicolò Cazzolato, dalla B2 con furore. Il suo è un canestro storico: stagione 2015-16, il parquet è quello del Mediolanum Forum, Cremona e Sassari si affrontano nei quarti di finale, poco più di 8 secondi sul cronometro, il punteggio recita 77-74 per Sassari, rimessa da fondo campo, Cazzolato si fa vedere, riceve, super la metà campo e spara da tre punti.

Solo rete. Pareggio ed overtime. La Dinamo è in ginocchio, l’inerzia tutta dalla parte dei cremonesi, che alla fine si impongono sugli uomini di coach Calvani.

 

L’OLIMPIA MILANO TORNA AL SUCCESSO DOPO 20 ANNI DI ASTINENZA

Dopo esattamente 20 anni dall’ultimo successo (stagione 1995-1996) l’Olimpia Milano di Repesa, Sanders, McLean e Macvan torna a mettere le mani sulla Coppa Italia. Non c’è mai storia al Forum di Assago, palazzetto ospitante dell’edizione 2015-16 delle F8: l’Olimpia vince quarti, semi e finale con uno scarto medio di 22,3 punti mettendo KO prima Venezia, poi Cremona ed infine Avellino, l’ultima ad arrendersi.

 

CANTÙ E LO SGAMBETTO ALL’OLIMPIA MILANO

Un colpo di scena in perfetto stile F8 tra due rivali che hanno fatto la storia del basket italiano ed europeo: la Pallacanestro Cantù, nell’edizione 2018 della Coppa Italia, ferma la corsa la corsa della corazzata Olimpia Milano in un clamoroso upset che ancora oggi ha dell’incredibile. È la Cantù di coach Sodini, di Jaime Smith, Thomas Chapell e Charles Thomas, autentici mattatori di serata e autori di prestazioni da capogiro. Non bastano le giocate di Goudelock, Theodore e Kuzminskas all’Olimpia di Pianigiani, è Cantù a strappare il biglietto per le semifinali.

 

IL TRIONFO CHE NON T’ASPETTI: LA COPPA ITALIA È DELL’AUXILIUM TORINO

Stesso luogo (Firenze), stessa edizione e stesso anno (2018), diverse protagoniste: è una F8 pazza, letteralmente. Dopo Milano anche Avellino, prima forza del torneo, viene eliminata, questa volta dalla Vanoli Cremona, che poi affronterà in semifinale l’Auxilium Torino, la vera sorpresa di quest’edizione, capace di eliminare prima Venezia, poi la stessa Cremona e poi Brescia, rimasta favorita dopo il ko di Avellino e Milano. È un’impresa quella scritta dalla squadra allenata da Paolo Galbiati, alla prima esperienza da capo allenatore: la finale è scoppiettante, decisa solo nei secondi finali con Sasha Vujacic che appoggia incontrastato il +2 torinese per la vittoria finale (69-67). È il primo e unico trofeo per l’Auxilium, ancora una volta si è scritta la storia.

 

DOPO TORINO ECCO UN’ALTRA CENERENTOLA: LA VANOLI CREMONA

Firenze e il suo Mandela Forum non smettono mai di regalarci emozioni, e a distanza di solo un anno ecco un altro autentico colpo di scena: il palcoscenico a questo giro se lo prende un’altra cenerentola, la Vanoli Cremona di coach Sacchetti. I lombardi eliminano Varese ai quarti, in semifinale mettono ko la Virtus Bologna e in finale superano la Brindisi di John Brown e Adrian Banks grazie alle prestazioni di Saunders e Crawford.

 

Insomma, Coppa Italia e colpi di scena sono parole che vanno a braccetto, chissà se anche quest’anno potremo vederne delle belle. Noi, ce l’auguriamo!

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