Il 2018 della Bergamo Basket, dalla salvezza al primo posto in classifica: quando sognare non costa nulla

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Bergamo è da sempre la città dell’Atalanta, la città della Curva Nord, della Dea..insomma, del calcio.

A Bergamo il grande basket non si respirava da tanto tempo, forse troppo. Nella Città dei Mille si associava la parola pallacanestro soprattutto al fantastico mondo delle minors, ma oggi qualcosa è veramente cambiato. Il 2018 è stato un grande anno per Bergamo e per la pallacanestro bergamasca, il grande basket è tornato sotto le mura di città alta, dalla porta principale.

Luigi Sergio, capitano della Bergamo Basket

L’avventura della Bergamo Basket inizia nella stagione 2017/18, il ripescaggio sancisce l’inizio della corsa in Serie A2, una corsa lunga e travagliata, ma ricca di soddisfazioni: Bergamo, guidata da coach Sacco e da giocatori del calibro di Damian Hollis, Marco Laganà e Michele Ferri si guadagna la permanenza nel secondo campionato nazionale all’ultima giornata (vittoria su Forlì per 77-74) dopo una serie di vittorie a dir poco impressionanti (7 W di fila).

I gialloneri urlano di gioia, la salvezza è conquistata. 

Con l’estate arrivano i problemi, il Gm Bartocci lascia per raggiungere la Fiat Torino, il presidente Lentsch inizia a porsi degli interrogativi sul futuro: ha senso continuare senza un progetto ambizioso? Ci sono nuovi investitori? Bergamo vuole la pallacanestro?

I tifosi gialloneri iniziano a tremare, la cessione delle quote societarie è ad un passo, ma dopo un lungo periodo di riflessione ecco la decisione finale: Lentsch continuerà la sua avventura con la Bergamo Basket, a Bergamo il grande basket non cesserà di vivere.

Il nuovo Gm è Valeriano d’Orta, il nuovo coach Sandro Dell’Agnello, il roster è completamente rivoluzionato: gli unici reduci dall’ultima trionfale stagione sono Fattori e Sergio, ora capitano, i nuovi giocatori sono Roderick, Taylor, Zucca, Benvenuti, Zugno e Casella, a cui vanno ad aggiungersi i soliti 3 aggregati dalle giovanili giallo-nere. L’obiettivo alla griglia di partenza è chiaro: ottenere la salvezza.

Ma sognare non costa nulla, giusto?

Bergamo inizia dunque a sognare, ma lo fa giocando alla grande, sbucciandosi le ginocchia, divertendosi, e vincendo: i ragazzi di Dell’Agnello partono col botto con il successo all’ultimo secondo sul campo di Scafati, seguono poi le grandi vittorie con Virtus e Leonis Roma, Biella, Capo d’Orlando superata a domicilio dopo un tempo supplementare, Trapani, Cassino, Siena; le uniche in grado di fermare gli orobici sono Treviglio, per altro in un derby dominato per 44 minuti dai bergamaschi, Agrigento, Latina e Rieti

Ma arriviamo ad oggi, o meglio, allo scorso venerdì 28 dicembre: penultima giornata del girone, Bergamo è seconda e deve affrontare tra le mura amiche la terza potenza del campionato, Casale Monferrato. Il pubblico è quello delle grande occasioni, oltre 1300 tifosi (record stagionale, a dimostrazione che oggi il pubblico sta rispondendo alla domanda del presidente Lentsch) accompagnano i gialloneri in un’incredibile partita, Bergamo domina Casale, la 10^ vittoria stagionale è in cassaforte, è un risultato storico, perché la truppa di Dell’Agnello si guadagna anche la testa della classifica (Virtus Roma sconfitta da Scafati) e si qualifica per la prima volta alle F8 di Coppa Italia.

Terrence Roderick, il leader di Bergamo

A Bergamo dunque si guarda in alto e si vola, si vola sulle ali di colui che ad oggi non può essere che l’MVP del girone di andata, Terrence Roderick, il vero faro dell’attacco di Dell’Agnello, un giocatore totale che viaggia a 20.2 punti, 10.6 rimbalzi e 5.6 assist di media a gara.

Ma Bergamo non è solo un giocatore, Bergamo è anche Brandon Taylor, piccolo playmaker americano proveniente dal campionato rumeno che con Roderick ha le chiavi dell’attacco bergamasco (18.6 punti e 5.4 assist di media), Bergamo è azzurra, perché gli azzurri in questo campionato sono tanto importanti quanto gli americani, e i giocatori italiani tra le fila della Bergamo Basket lo stanno dimostrando di partita in partita: Benvenuti, Zucca (in continua crescita, a Siena 19 punti, contro Casale 12 punti in 17 minuti) e Zugno, sono alla prima vera esperienza con alto minutaggio in A2 e oggi stanno sorprendendo moltissimo, l’apporto arriva da chiunque, anche dal tiratore Casella e dai senatori Fattori e Sergio. La BB14 è questo, un gruppo fantastico, una squadra fantastica, lo si vede in campo e fuori, lo si vede dalla chimica che i giocatori orobici hanno instaurato di settimana in settimana, dai momenti di festa dopo le partite, quando decine e decine di bambini scendono in campo in cerca di un autografo, questo è il bello dello sport, e questo è il bello della Bergamo Basket.

E Bergamo oggi è anche coach Sandro Dell’Agnello : l’ex coach di Brindisi ha dato il suo marchio alla squadra, ha imposto il suo basket, fatto di difesa, di circolazione di palla e di tiro da tre punti, prima dell’inizio del campionato lo stesso Dell’Agnello aveva tracciato le linee guida della stagione ai nostri microfoni (qui l’intervista completa), “cerchiamo di mantenere la serie“, ci aveva detto, e ogni domenica ribadisce ancora lo stesso pensiero:

Pensiamo ad una sola cosa, alla salvezza, pensiamo ad ogni singolo weekend, ad ogni singola partita, e rimaniamo con i piedi per terra

La salvezza definitiva oggi è vicina, forse a Bergamo mancano una o due vittorie per passare dalle stalle alle stelle, e poi? “E poi si vedrà“, ci aveva detto Dell’Agnello.

Sì, e poi si vedrà, ma intanto a Bergamo si fa solo una cosa: si sogna, perchè tanto..non costa nulla.

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