Il coach dei Pelicans aveva capito il destino di Anthony Davis prima di tutti

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Alvin Gentry, coach dei New Orleans Pelicans, aveva capito che non avrebbe più potuto contare su Anthony Davis nel momento in cui era uscita la notizia che avrebbe firmato con Rich Paul come agente, ovvero il braccio destro – e anche sinistro – di LeBron James.

“Sono un realista, quando Anthony ha firmato con Klutch Sports sapevo cosa sarebbe successo. Mi hanno detto, ‘No, non stiamo cercando di farlo scambiare’, ma ci siamo resi conto che era solo questione di tempo.
Capisco che alcuni giocatori sentono il bisogno di andare avanti. Ma la situazione si sarebbe dovuta gestire diversamente, meglio. Se così fosse stato, non sarei amareggiato, come invece lo sono ora”.
Gentry ha poi aggiunto: “Sento i giocatori dire: ‘Perché è diverso da quando una squadra che ci scambia?’ Perché questo non è il calcio dove possono dire: “Se non stai giocando bene, ti taglieremo e non verrai pagato”. Paghiamo i nostri giocatori e sono soldi garantiti. Anche se ormai i contratti non significano più nulla, quindi meglio farli tutti di due anni. Ci farebbe risparmiare un sacco di mal di testa.”

Fonte: ESPN

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