Il coaching staff dei Lakers avrebbe voluto trattenere Randle e Lopez in estate, Magic disse no

Home NBA News

I Los Angeles Lakers hanno ufficialmente tirato i remi in barca per quanto riguarda un possibile approdo ai prossimi playoffs: per questo ora gli addetti ai lavori stanno facendo le pulci alla loro stagione, in cui l’arrivo di LeBron James in gialloviola non è bastato per conquistare la postseason.

Una delle ragioni per cui James e compagni non andranno ai playoffs è sicuramente la pochezza del cosiddetto supporting cast: LeBron è un campione affermato, e nonostante una stagione sottotono rispetto alle ultime, rimane un giocatore di primo livello, Kuzma, Ingram e Ball sono dei giovani talenti in ascesa, forse ancora non pronti per dei ruoli da protagonisti in una contender, ma sicuramente hanno dato il loro contributo positivo alla stagione dei Lakers. Quello che è mancato è stato il resto della squadra, inadeguato per competere ai massimi livelli ad Ovest: oggetto della discussione sono, in particolare, le firme di Beasley, Stephenson e McGee avvenute in estate che, secondo quanto riporta Bill Oram del The Athletic, sarebbero avvenute contro il volere del coaching staff.
Luke Walton ed i suoi assistenti avrebbero più volte consigliato alla dirigenza di confermare nel roster la presenza di Brook Lopez e Julius Randle, ma Magic ed il suo ufficio hanno optato per lasciarli andare e prendere al suo posto i 3 veterani sopracitati, una scelta a posteriori errata dato il loro scarso apporto alla causa, inoltre, al di fuori del contesto Lakers, sia Randle che Lopez hanno probabilmente trascorso la loro miglior stagione in carriera, con il primo protagonista ai Pelicans ed il secondo che si è reinventato lungo tiratore nella miglior squadra della Lega, ovvero i Milwaukee Bucks.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.