Il commento di Repesa e Pianigiani dopo Olimpia – Buducnost

Coppe Europee Eurolega Home

Coach Simone Pianigiani ha commentato così la vittoria sul Buducnost: “Sono contento perché non avremmo vinto se tutti non avssero dato un contributo e fossero stati mentalmente pronti in un momento complicato. Il Buducnost con le nuove addizioni è una squadra molto pericolosa, con un potenziale offensivo notevole. Invece l’impatto è stato importante e poi il vantaggio è stato conservato muovendo bene la palla. Kuzminskas lo cavalchiamo sempre, vorrei facesse anche qualche giocata difensiva decisiva per poter risparmiare magari l’utilizzo di Micov da 4 sul loro attaccante più in ritmo, ma Minda ha numeri da giocatore di alto livello e in questo periodo ci servirà tanto. Gudaitis in post basso sfrutta i progressi e il lavoro che abbiamo svolto in questi due anni. Non sempre possiamo andare da lui con continuità, oggi l’hanno anche raddoppiato spesso e lui ha perso un paio di palloni, ma ora è una presenza anche lì. Mi piace però sottolineare la generosità di Tarczewski perché ha voluto esserci ed aiutare la squadra dimostrando che spirito ci sia nel nostro gruppo. In generale senza Nedovic abbiamo bisogno di tutti, sarebbe ingiusto aspettarsi il contrario: con lui abbiamo vinto quattro trasferte su cinque e forse con lui in campo alla fine avremmo vinto anche la quinta. Ma queste cose succedono, faremo del nostro meglio lo stesso, ci saremmo meritati almeno una vittoria in più e non so cosa faremo nelle quattro gare in otto giorni della prossima settimana. Finora abbiamo sempre risposto e lo faremo ancora, penso. Siamo un po’ dispiaciuti perché dopo aver stretto i denti nel periodo dei tanti impegni ravvicinati pensavamo di entrare nel mese di gennaio con la squadra al completo e in salute e invece ci siamo trovati nella posizione contraria. E’ frustrante, ma andiamo lo stesso in palestra, miglioriamo e lavoriamo”.

Ufficio Stampa Olimpia Milano

Questo, invece, il commento di Jasmin Repesa, coach del Buducnost: “La gara è stata subito in salita per noi, Milano ha corso bene e ha segnato tanto da lontano, spaccando la partita. Noi invece a volte non siamo rientrati bene e abbiamo concesso troppi tiri ad alta percentuale, così tutto è diventato difficile. Io sono arrivato da poco, ci siamo allenati solamente due volte, speriamo nei prossimi giorni di migliorare e recuperare la migliore condizione fisica”. In seguito il discorso si è spostato sull’esperienza meneghina dell’allenatore croato: “Sono orgoglioso di quello che ho fatto ma dispiaciuto per come è finita, per quell’ultima stagione condizionata dagli infortuni, come quelli di Dragic e Simon. I miei rimpianti più grandi sono non aver avuto due giocatori che volevo come Melli e Datome e la fine del rapporto con Alessandro Gentile, ho sempre sostenuto che senza giocatori locali non si vince”.

  • 46
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.