Il desiderio di vendetta nei confronti degli Warriors, un giocatore: “Vogliamo punire Steph e Draymond”

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I Golden State Warriors, dopo 5 anni di dominio con 5 Finals raggiunte e 3 titoli NBA vinti, in questa stagione rischiano seriamente di non fare i Playoffs, complici gli infortuni che hanno messo KO uno ad uno tutti i membri del quintetto: Klay Thompson, Kevon Looney, Stephen Curry, Draymond Green e D’Angelo Russell al momento sono tutti ai box, con solo gli ultimi due che dovrebbero rientrare a breve.

Gli Warriors sono attualmente sul 2-6 dopo 8 gare disputate e gli avversari hanno iniziato a sentire l’odore del sangue. Ric Bucher di Bleacher Report ha raccolto alcuni pareri in giro per la NBA, ottenendo un diffuso desiderio di vendetta nei confronti di una franchigia che ha reso proibitivo, negli ultimi 5 anni, sognare di arrivare fino in fondo almeno per le squadre della Western Conference. Un giocatore anonimo della Pacific Division (quella degli Warriors, con Lakers, Clippers, Kings e Suns) ha dichiarato a BR:

Per anni abbiamo dovuto convivere coi loro successi. Ora che sono tornati alla realtà, quello che vuoi è distruggerli e vedere Steph con l’asciugamano sulla testa in panchina nel quarto quarto… Ma la squadra che vediamo ora non sono gli Warriors. Non vuoi punire Glenn Robinson III o D’Angelo Russell, lo vuoi fare con Steph e Draymond.

Quando tornerà Green? E’ una lunga stagione. Anche se decidesse di saltare 20 partite, dovrà comunque giocarne 50. E perderanno 40 di queste 50.

Un parere nella stessa direzione lo ha dato Rudy Gay, ala dei San Antonio Spurs:

Pensate che tutti i giocatori NBA provino empatia per Draymond Green? No, certo che no. E’ un bravo ragazzo e tutto, ma ognuno ha il suo tempo e il suo giorno, e ora è il momento che un’altra squadra si faccia avanti. Gli Warriors hanno sfruttato al massimo il loro periodo favorevole. E non solo la squadra, anche i tifosi. Questa è la vera NBA. Non hai i migliori giocatori in squadra, hai dei bravi giocatori, ma non è più facile convincere a firmare per te coloro che fanno la differenza.

Il vice-presidente di una franchigia della Eastern Conference, anche lui rimasto anonimo, quando gli è stato chiesto chi “detestasse” maggiormente tra Curry e Green, ha risposto subito:

Steph. I balletti. Il paradenti. La lista di cose non ha fine.

Un direttore del personale di una squadra della Eastern Conference infine ha fatto un paragone molto crudo e particolare:

Steve Kerr ha sempre detto le cose giuste. Comunque, ora sono come un cervo ferito sul ciglio della strada. Non c’è bisogno di torturarli. E’ sufficiente evitargli troppe sofferenze ad ogni partita.

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