Il pagellone del mercato: Eastern Conference

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Atlanta Hawks ☆

Continua il processo di rebuilding sotto il comando del gm Travis Schlenk, che ha agito seguendo due linee guida principali. Il primo passo è stato quello di rinforzare il roster pescando dal draft: seguendo quanto fatto di buono nella passata stagione, gli Hawks hanno scelto De’Andre Hunter e Cameron Reddish, andando a costruire un quintetto giovanissimo con Young, Huerter e Collins. In secondo luogo Schlenk ha deciso di liberarsi di un paio contratti pluriennali in cambio di contratti più onerosi: il trio Crabbe-Turner-Parsons occupa più di 61 milioni per la stagione 2019/2020, ma sono tutti e tre in scadenza. Jabari Parker rappresenta invece un investimento a basso costo, perché il biennale da 13 milioni complessivi non peserà in alcun modo sul cap.

 

Boston Celtics ☆☆

Fino a qualche mese fa Boston era in pole position per ottenere Anthony Davis: l’immobilismo dimostrato da Danny Ainge, complice di non aver voluto spendere nessun asset negli ultimi anni, ha condannato la possibilità di portare l’ex Pelicans ai Celtics. La squadra è stata così costretta a tornare a costruire un nuovo gruppo dopo i buoni risultati ottenuti negli ultimi 3 anni.

L’arrivo di Kemba Walker permette a Stevens di avere a disposizione un giocatore forse più “funzionale” di Irving all’interno di un sistema, facendo pesare in maniera minore la partenza dell’ex Cavs. La perdita più grossa è senza dubbio quella di Al Horford, giocatore cardine per i Celtics: Kanter è migliorato notevolmente nella passata stagione, ma è tutt’altro giocatore rispetto a Horford, tanto in difesa quanto in termini di playmaking.

 

Brooklyn Nets ☆☆

Il 27 Giugno 2013 i Brooklyn Nets acquisiscono via trade Paul Pierce e Kevin Garnett da Boston, cedendo tre prime scelte (e ottenendo i risultati che tutti noi conosciamo). In poco meno di 4 anni i Nets sono diventati una delle franchigie con maggiore appeal della Lega in sede di mercato, attirando due free agent come Kyrie Irving e Kevin Durant. In questo anno zero sarà fondamentale “non rovinare niente”, mantenendo lo spogliatoio intatto: le firme di veterani come Wilson Chandler e Garret Temple si spiegano anche così. Il contratto di DeAndre Jordan è la ciliegina sulla torta: Brooklyn potrebbe puntare a confermarsi ai playoff già a partire da quest’anno, affrontando la stagione 2020/2021 con una stagione di rodaggio e un Durant in più. Sarà fondamentale testare le capacità di un giovane coach come Kenny Atkinson, chiamato a dimostrare tutte le sue abilità per portare questo gruppo il più lontano possibile.

 

Charlotte Hornets ☆

Una volta sfumata la possibilità di rifirmare Kemba, il margine di manovra per Charlotte era pressoché nullo. Il contratto di Terry Rozier grida vendetta: meno di 9 punti e 3 rimbalzi di media nell’ultima annata in maglia Celtics gli sono valsi 58 milioni di dollari complessivi nelle prossime tre stagioni. La speranza in casa Hornets è di vederlo tornare ai livelli raggiunti nel corso dei playoff del 2018, ma anche nella migliore ipotesi il futuro di questa franchigia rimane piuttosto incerto. Perso anche Lamb, spazio allora ai vari Monk, Bridges e al nuovo arrivato, PJ Washington, aspettando la prossima free agency, periodo in cui scadranno i contratti di Byombo, Williams e Kidd-Gilchrist (quasi 45 milioni).

 

Chicago Bulls ☆☆

Pochi tasselli per Chicago. La firma di Thaddeus Young (41 milioni in 3 anni) rappresenta l’innesto di un giocatore molto solido in senso assoluto, ma che nello specifico dei Bulls andrà a pestare i piedi a Markkanen e Carter Jr. La scelta di Coby White al draft ha entusiasmato gli addetti ai tifosi, ma sarà fondamentale sviluppare alcune sue lacune (vedi il ball-handling). L’aggiunta di Satoransky invece allunga le rotazioni di una squadra che, nomi alla mano, appare decisamente intrigante e ricca di talento. Il più grande punto interrogativo della prossima stagione è rappresentato dalla figura Jim Boylen: l’allenatore non ha di certo lasciato una buona impressione nella passata stagione, ma il prolungamento del contratto da parte della dirigenza pone massima fiducia nelle sue “capacità”.

 

Cleveland Cavaliers – s.v.

A partire dal prossimo Luglio saranno appena 5 i giocatori a figurare a roster, occupando 51 milioni di salary cap (di cui 31 il solo Kevin Love). La coppia Sexton-Garland avrà modo di crescere sotto la guida di John Beilen, alla sua prima esperienza in nba: il doppio playmaker è un esperimento che tuttora viene provato nella Lega ed i due giocatori avranno tutto il tempo per trovare un giusto equilibrio. Buona la scelta di scommettere su Kevin Porter Jr, un giocatore con molti problemi a livello caratteriale, ma dal talento cristallino.

 

Detroit Pistons ☆

Con il cap bloccato e pochissime chance di modificare il roster della squadra, i Pistons hanno deciso di intervenire sul mercato allo scopo di allungare la panchina. Derrick Rose e Markieff Morris sono due giocatori che portano esperienza e qualità: per il primo sarà molto importante gestire il proprio minutaggio, evitando il rischio di infortuni, che rimane elevato nonostante l’ottima annata da poco conclusa. Morris deve trovare una certa continuità per poter dare il suo contributo, anche se la scelta di Sekou Doumbouya potrebbe tranquillamente ovviare a questa situazione, mettendo nelle mani di coach Casey un prospetto molto interessante in termini di futuribilità.

 

Indiana Pacers ☆☆☆

Il problema principale di questa squadra era quella di avere poco talento nella fase offensiva, anche con Oladipo a disposizione. La trade per TJ Warren può essere letta secondo questa ottica: il giocatore ex Suns guadagna poco più di 10 milioni e arriva da un’ottima stagione, terminata a 18 punti di media con il 42% dall’arco. Per lo stesso motivo la franchigia ha deciso di puntare su Jeremy Lamb, un altro giocatore votato all’attacco, in grado di aprire l’area: aspetto fondamentale per una squadra che figura a roster due lunghi come Turner e Sabonis.

Il pezzo forte di questa free agency è stato Brogdon: gli 85 milioni di dollari che guadagnerà nei prossimi 4 anni sono decisamente tanti, ma il fit tecnico con questa squadra sembra essere perfetto, così come la convivenza con Oladipo.

 

Miami Heat 

Sorprende (o forse no) la decisione da parte di Jimmy Butler di scegliere il max contract invece che lottare per le Finali con i 76ers. Parliamoci chiaro: per gli Heat Butler rappresenta un’ottima firma, però non risolve i problemi di questa squadra. Sorprende forse meno la scelta di liberarsi di Whiteside: il giocatore era ormai in pessimi rapporti con lo spogliatoio e la società. La sua partenza apre definitivamente le porte del quintetto ad Adebayo, pronto al definitivo salto di qualità dopo le ottime cose fatte vedere negli ultimi anni. La situazione salariale rimane comunque una delle peggiori di tutta la Lega e tutto ricadrà sulle capacità di Spoelstra di creare un gruppo in grado di tirare fuori il meglio di sé.

 

Milwaukee Bucks ☆

Per coach Budenholzer era decisivo confermare lo zoccolo duro della passata stagione. Ecco allora fioccare i rinnovi per Middleton, Lopez e George Hill (quasi 60 milioni di dollari complessivi). La perdita di Brogdon potrebbe essere più pesante di quanto si pensi: 20 milioni a stagione lo classificano come un giocatore overpaid, ma considerata l’ottima stagione appena trascorsa, forse si poteva provare a difendere a questa cifra. Wesley Matthews e Korver aggiungono due ottimi tiratori ai Bucks, che quest’anno proveranno a compiere il passo definitivo per raggiungere le Finals.

 

New York Knicks ☆

La delusione è tanta e non si può nascondere. Una volta appreso di essere stati snobbati dai più importanti free agent di questa off-season, i Knicks si sono fiondati su Julius Randle, ricoprendolo di soldi (63 milioni di dollari in 3 stagioni). Il giocatore ex Lakers e Pelicans arriva dalla sua migliore stagione in carriera, chiusa con una doppia doppia da 21 punti e quasi 9 rimbalzi di media: a NY sarà il giocatore di riferimento per la squadra fino a quando si capirà di che pasta è fatto RJ Barett e questo non esclude la possibilità di avere una nuova stagione da protagonista per Randle. Per il resto il gm Scott Perry ha deciso di seguire giocatori di terza/quarta fascia a cui offrire contratti biennali, come fatto per Bullock, Ellington e Payton. Sovrabbonda invece il reparto lunghi, con gli innesti di Taj Gibson (che dovrà instaurare una sorta di mentalità di qualsiasi tipo in una squadra in costante crisi da anni), Marcus Morris e Bobby Portis, pagato uno sproposito.

 

Orlando Magic ☆☆

Incredibile ma vero, i Magic sono tornati a giocare una partita di playoff dopo 6 stagioni, vincendo addirittura la SouthEast Division (con un record di 42 vinte e 40 perse). Questo è stato il motivo per cui la dirigenza ha deciso di rinnovare i contratti a due giocatori come Nikola Vucevic e Terrence Ross, dando così continuità a questo progetto. Non sarà questa la migliore versione possibile di Orlando, ma i risultati non mentono e questi due giocatori sono stati due pezzi fondamentali nella passata stagione. La durata di entrambi i contratti (due quadriennali) potrebbe condizionare il futuro di un nucleo comunque giovane e potenzialmente con ancora qualche margine di miglioramento, ma anche la scelta di firmare Al-Farouq Aminu fa capire come i Magic vogliano giocare per trovare nuove conferme ai playoff anche in questa stagione.

 

Philadelphia 76ers ☆☆☆☆

Per un tiro a dir poco miracoloso i 76ers hanno mancato la possibilità di giocarsi le Finali di Conference. L’idea anche qui era quella di confermare la coppia Harris-Butler: il primo ha deciso di accettare la bellezza di 180 milioni di dollari per i prossimi 5 anni, mentre il secondo, nonostante un roster competitivo e quasi 20 milioni all’anno, ha deciso di declinare l’offerta. Brand allora ha cambiato obiettivo e puntato forte su Al Horford: un fit tecnico mooolto particolare, perché negli ultimi anni ha dimostrato di rendere meglio quando gioca da “5”. Questo permetterà di sicuro a coach Hinkie di far rifiatare Embiid durante la stagione, mentre potrebbe mettere in crisi le rotazioni della squadra quando saranno tutti a disposizione. Se già l’anno passato erano una delle squadre più fisiche della Lega, anche per il prossimo giocare contro questa difesa sarà un rebus per ogni squadra.

Non è da sottovalutare per niente l’aggiunta di Josh Richardson, giocatore che potrebbe rivelarsi la vera sorpresa di questa squadra. Certo è che serviranno passi in avanti da parte di Simmons per tutto quello che riguarda la fase offensiva, soprattutto dopo il rinnovo faraonico che lo legherà alla squadra per i prossimi anni.

 

Toronto Raptors ☆☆

La storia è già stata scritta. In estate si sono trovati in totale balia della scelta di Kawhi, senza avere un effettivo potere sulla cosa. La squadra rimane comunque competitiva e dovrebbe giocarsela per un posto ai playoff. Per lo spot lasciato libero da Leonard, Masai Ujiri ha scelto due giocatori come Stanley Johnson e Rondae Hollis-Jefferson: il primo firmato a prezzo di saldo dopo una stagione travagliata tra Pistons e Pelicans, mentre il secondo proverà a guadagnarsi un contratto la prossima estate dopo aver accettato un annuale a poco più del minimo. Il futuro non appare particolarmente roseo e tutto ruoterà intorno alla conferma sul campo di Siakam, ma forse il titolo appena conquistato potrebbe agire da antidolorifico al futuro che spetterà alla franchigia.

 

Washington Wizards ☆

Tommy Sheppard è stato nominato ufficialmente general manager della squadra il 20 luglio. Nel frattempo Washington aveva già firmato Ish Smith e Isaiah Thomas, trovando un sostituto e mezzo (Thomas ha giocato appena 12 partite lo scorso anno) per John Wall, costretto a saltare tutta la prossima stagione. La squadra è pronta per implodere definitivamente e la panchina di Brooks continua a traballare. Le uniche due speranze portano il nome di Bradley Beal e Rui Hachimura: il primo è sempre all’interno di rumors di mercato che lo vedono lontano dalla capitale, mentre il secondo deve ancora mettere piede su un parquet NBA. Non proprio i migliori auspici per la stagione che deve iniziare.

(Hachimura sta facendo vedere ottime cose con la maglia del Giappone)

 

Potete consultare tutti i movimenti di mercato a questo link.

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