Il patron Bonetti: “A Belgrado la più grande tragedia da quando ho riportato il basket a Brescia”

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Non ci è andato per il sottile il patron Matteo Bonetti ieri sera, durante la trasmissione Basket Time di Teletutto. Il numero uno della Leonessa Brescia ha commentato duramente il KO che i suoi hanno subito mercoledì sera a Belgrado contro la Stella Rossa: un 103-67 che non lascia spazio a interpretazioni e che lascia le speranze del club biancoblu di passare il turno aggrappate ad un miracolo all’ultima giornata.

La sconfitta di Belgrado è la più grande tragedia sportiva da quando ho deciso di riportare il basket a Brescia. E’ un momento durissimo, il più duro degli ultimi 10 anni, ma è tutto ancora da giocare e ci aspettano due gare cruciali.

Bonetti non ha risparmiato nemmeno qualche critica “personale”: a Jordan Hamilton, per esempio.

E’ troppo nervoso, e questo non aiuta perché trasferisce questo nervosismo ai compagni. Il suo body language non va bene.

O Awudu Abass:

Con l’Italia ha giocato due grandi partita, ma con noi non ha dato seguito a quelle prestazioni. 

E quando si parla di obiettivi, Bonetti è altrettanto franco:

Firenze [sede delle Final Eight di Coppa Italia a febbraio, ndr] la vedo lontana. Non ci credo al suo raggiungimento, anche se spero di essere smentito. L’EuroCup invece sarà un dentro-fuori, ci basta una vittoria. Se ripenso ad alcune sconfitte in campionato sto male: a Pistoia abbiamo fatto schifo. In Serie A l’obiettivo primario deve essere la salvezza, poi se riusciremo a fare di più vedremo. Mi guardo alle spalle e mantenere la categoria è il bene più prezioso. 

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