Impresa Fortitudo: l’Olimpia Milano cade al PalaDozza

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La Fortitudo Pompea Bologna rialza la testa dopo due sconfitte e firma il colpo di giornata: i biancoblu hanno infatti mandato al tappeto 85-80 l’Armani AX Milano. Una vera e propria impresa quella dei felsinei che hanno sorretto le redini del match praticamente per tutto l’arco dei 40′ minuti grazie ad una difesa asfissiante che è riuscita a tenere fuori dalla partita alcune pedine pericolosissime come Vlado Micov, Luis Scola e Sergio Rodriguez e che al tempo stesso ha dato fiducia all’attacco guidato da un Henry Sims insuperabile sotto le plance (17 punti e 11 rimbalzi) e da un pacchetto esterni che ha trovato in Kassius Robertson (16 punti) e Pietro Aradori due preziose punte di diamante. Il segreto del successo dei biancoblu, arrivati fino al +21 nel terzo quarto, è però racchiuso anche nelle prove maiuscole di un Maarten Leunen tornato il tuttofare preziosissimo già visto in Italia e di Mancinelli, Cinciarini e Fantinelli che, vista l’assenza di Stipcevic ha dovuto fare pentole e coperchi giocando 29 minuti in cui ha portato a casa 11 punti e 4 rimbalzi. Una menzione positiva la merita poi anche Ed Daniel che nonostante un quinto fallo commesso troppo presto ha dato importanti segnali di ripresa. L’Olimpia, che oggi era priva degli infortunati Della Valle e Gudaitis e di Shelvin Mack (tenuto fuori per turnover), dal canto suo non è mai riuscita a cambiare passo e a rompere i ritmi imposti da una Fortitudo che alla fine ha dimostrato grande maturità nel gestire la rimonta biancorossa, ispirata dalle triple di Nedovic (23 punti) e Roll (14).

Il duello sotto le plance tra Sims e Tarczewski infiamma subito la sfida. A partire con più grinta è la Pompea che in difesa concede pochissimo, sporca tanti palloni e che pesca il +3 con la prima tripla della serata di Aradori (8-5). Un pieno possesso di vantaggio che i biancoblu, nonostante il prematuro secondo fallo di Sims, difendono con le unghie e con i denti rispondendo colpo su colpo a Scola grazie alle giocate di Fantinelli e Aradori (17-14). Preludio alla nuova accelerata fortitudina che porta le griffe di Mancinelli e ancora di Aradori che scrivono sul tabellone il 22-16 di fine primo quarto. In avvio di seconda frazione si segna con il contagocce ma la Fortitudo riesce inizialmente a resistere in testa (24-18). Rodriguez e Nedovic provano ad alzare i giri del motore di Milano che rientra a -2 costringendo Martino al timeout da cui la Fortitudo esce con le bombe di Leunen e Robertson che ricacciano Milano a -8 (30-22) a 5’17” dall’intervallo lungo. Questa volta è Messina a dover rifugiarsi in un timeout. Al rientro in campo l’Armani si affida a Brooks per ricucire parzialmente lo strappo (30-27). Il vantaggio fortitudino vacilla ma non crolla ed anzi ricomincia ben presto a salire oltre la doppia cifra grazie a due triple ravvicinate – una con annesso fallo subito e libero segnato – di Robertson e ad un canestro in acrobazia di Cinciarini che vale il +14 al 20° (45-31).

Il primo a sbloccare il punteggio in avvio di secondo tempo, dopo quasi 2’, è Scola da sotto, a cui risponde con la stessa moneta Sims sul ribaltamento di fronte (47-33). Un canestro che sblocca nuovamente l’Aquila che, grazie a due triple ravvicinate di Leunen scioglie nuovamente le briglie e spicca il volo che la porta a +21 (57-36). Roll prova a scuotere l’Olimpia con la bomba del -18 a cui fa seguito anche il canestro di Nedovic (57-41) che però commette poco dopo il suo terzo fallo. I viaggi in lunetta di Mancinelli e Aradori tengono a distanza Milano che a 1’31” dall’ultimo mini-intervallo è ancora a 16 lunghezze di ritardo (61-45). Pochi istanti più tardi si accende però un importante campanello d’allarme per la Pompea quando Daniel commette il suo quinto personale nel bel mezzo di un mini-break di 6-0 chiuso da Burns che riporta i suoi a -10 a 10’ dalla fine (61-51). Mancinelli interrompe il break all’alba della quarta frazione e Sims lo segue a ruota con i canestri del 67-53 fortitudino. Brooks, Rodriguez e Nedovic dalla lunga provano a far respirare Milano che a 6’40” dalla fine è però ancora a -10 (72-62). Robertson e Aradori tamponano la situazione e regalano a Bologna il nuovo +14 a 3’20” dalla fine delle ostilità. E’ sempre il tiro da fuori di Nedovic a tenere in piedi l’Armani che spinge sull’acceleratore e rientra fino al -7 (76-69). La Fortitudo riesce però a non farsi prendere dalla frenesia e a tenere a distanza gli avversari aiutata dai punti di Sims e Fantinelli (80-71). Roll fa di nuovo centro dalla lunga ma oramai è troppo tardi perché il canestro in acrobazia di Cinciarini e i liberi di Sims, lesto a catturare un rimbalzo e abile a fare uno su due in lunetta, e Robertson regalano due punti preziosissimi ai biancoblu.

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