Con la sconfitta di ieri contro la Grecia a OAKA per il Torneo dell’Acropoli, si è concluso il percorso di avvicinamento dell’Italbasket a EuroBasket 2025.
Ci sono state 4 vittorie (Islanda, Senegal, Lettonia e Argentina) e 2 sconfitte (Lettonia e Grecia), alcune buone cose mentre altre pessime, perciò proviamo a dare i voti ai giocatori dopo averli visti in queste 6 gare.
I migliori
Saliou Niang: 8. Senza il dubbio – nel complesso – il più positivo degli Azzurri. Una vera rivelazione, lui che non aveva mai fatto parte del gruppo italiano nelle estati precedenti. Difensivamente e offensivamente è stato incredibile. QUI abbiamo scritto un approfondimento su di lui.
Simone Fontecchio: 7,5. Inutile nasconderci: il nostro EuroBasket dipenderà al 70/80% dalle sue mani. Se gioca e tira come contro la Lettonia ad Atene, faremo fatica a battere chiunque, anche la Bosnia o la Georgia. Sappiamo che è un giocatore fuori categoria e quindi dobbiamo solo sperare che lo dimostri in ogni gara com’è in grado di fare.
Momo Diouf: 7. Tolta la gara di ieri dove ha fatto molto male, anche lui come Niang ha fatto vedere buonissime cose. Non siamo però stupiti come l’ex Trento perché il centro della Virtus Bologna veniva da un’ottima stagione tra campionato ed EuroLega, tanto da meritarsi la titolarità a discapito di Ante Zizic, uno che in NBA ci è stato per qualche anno. Crediamo molto in lui.
Matteo Spagnolo: 6,5. Il classe 2003 salentino viene da una stagione difficile all’ALBA Berlino e nella prossima ritroverà “papà” Paolo Galbiati, che negli ultimi 12 mesi è stato il “papà” di Saliou Niang a Trento. Quest’estate ha fatto bene a tratti, di sicuro il Poz crede in lui e sa che ha talento da vendere, dovrà essere bravo a metterlo al servizio della squadra perché ha tutte le carte in regola per giocarsi minuti importanti, soprattutto considerando il Darius Thompson di questo agosto.
Alessandro Pajola: 6. Ormai è un giocatore fatto e finito avendo (quasi) 26 anni. Sarà il prossimo capitano della Virtus Bologna, non possiamo più considerarlo come un prospetto che potrà crescere. Certo, il tiro da tre punti potrà ancora un po’ migliorare ma non potrà mai diventare un tiratore di livello e soprattutto oggi non lo è. È un discreto tiratore, forse buono, ma ampiamente battezzabile. E gli avversari lo sanno e lo battezzano. Sulla difesa nulla da dire ed è il motivo per cui lo vogliamo sempre in campo ma in attacco dovrà convincere le difese avversarie a smettere di battezzarlo, altrimenti diventerà un problema in certe gare contro squadre fisiche tipo la Grecia – con Giannis e non solo con gli altri due fratelli Antetokoumpo – dove riusciremo a raggiungere il ferro poco e con grandi difficoltà.
I rimandati
Nicolò Melli: 5,5. Onestamente il Melli visto quest’estate non ci ha proprio fatto impazzire. Per l’amor del cielo, sappiamo tutti le qualità del nostro Capitano e lo vorremo sempre in Nazionale, anche a 40 anni, ma in questo ruolo di ala forte un po’ ci stride, come abbiamo scritto QUI. Stiamo a vedere se farà meglio a Cipro prima e (speriamo) a Riga poi.
Giampaolo Ricci: 5,5. Ormai sappiamo che Pippo è uno affidabile. Ti può giocare in più ruoli e, come si suol dire, “dove lo metti, sta”. Non ha vissuto un’estate da super protagonista, siamo convinti che farà meglio a EuroBasket quando le partite conteranno.
Nicola Akele: 5,5. L’ala della Virtus Bologna non è certamente il giocatore più talentuoso e completo del roster azzurro però, un po’ come Pippo Ricci, è un “operaio” che dà tutto quello che ha, anche solo per 5 minuti, senza mai lamentarsi. È un giocatore applicato difensivamente e che anche con le VuNere sa che è un role player e che deve fare quelle cose. Giocatori come l’ex Brescia servono come il pane nella composizione delle squadre.
I bocciati
Darius Thompson: 4. Sinceramente l’Italbasket non se ne fa nulla di un Darius Thompson così. Ma fortunatamente sappiamo che può e deve fare molto di più. Il problema è solo uno: il tempo. Non c’è una stagione per entrare negli ingranaggi, in ritmo, migliorarsi, eccetera. Giovedì si gioca contro la Grecia e di là ci saranno Giannis Antetokoumpo e Kostas Sluokas da marcare e battere. E per quella gara a Limassol avremo bisogno del Darius Thompson del Baskonia, nemmeno quello dell’Efes.
Marco Spissu: 4,5. In difesa è un problema abnorme, inutile nascondersi dietro a un dito. Ci prova – per quanto possibile – a stare sugli esterni avversari ma viene (quasi) sempre battuto. In attacco sappiamo che può accendersi e riproporre la partita che fece a EuroBasket 2022 contro la Serbia, eliminandola praticamente da solo. Ma il problema è che quella gara è stata un’eccezione, non una regola. Siamo così sicuri che sia stato giusto convocarlo, sperando ripeta quella gara contro i serbi in Germania?
Gabriele Procida: 5. Sembra lo stesso copione della sua ultima estate in azzurro. Eppure stiamo parlando di un buonissimo giocatore di EuroLega che l’anno prossimo giocherà al Real Madrid, non una squadra a caso. Ma sembra che coach Pozzecco proprio non lo veda, pur avendo delle caratteristiche abbastanza uniche tra gli esterni: difende, corre, segna in transizione e da lontano. I minuti però sono sempre pochi e anche la fiducia.
Gli ingiudicabili
Senza contare Giordano Bortolani e Guglielmo Caruso, ma anche Luca Severini che è resistito un po’ di più ma senza mostrare chissà che, restano Riccardo Rossato e Danilo Gallinari. Il primo ha giocato qualche partita ma senza lasciare segni particolari, il secondo invece non ha giocato nemmeno un secondo in pre-EuroBasket, un po’ perché era impegnato a vincere il campionato portoricano ma non solo: a OAKA c’era eppure non è sceso in campo.
Naturalmente non puoi non portare il Gallo in quello che è il suo ultimo giro di giostra con l’Italbasket ma la domanda è un’altra: quanto sarà davvero coinvolto? Il rischio non è lo stesso di 4 anni fa quando arrivò a Tokyo senza aver disputato il Pre-Olimpico e non è che ebbe chissà quale spazio in una Nazionale oliata con Achille Polonara e Nicolò Melli come lunghi? Certo, quest’anno ci sono Saliou Niang e Momo Diouf, che non sono quel Polonara e quel Melli, però sono anche stati i più positivi – Fontecchio a parte – di questo avvicinamento a Cipro. Stiamo a vedere come il papà se la giocherà, ricordando che Gallinari è sempre una risorsa e non un problema.
Il C.T. Gianmarco Pozzecco: 5,5
Questo voto è un mix delle scelte e di quello che abbiamo visto in campo in queste amichevoli. Sulle scelte, soprattutto dopo l’infortunio di Stefano Tonut, siamo ancora più convinti che Amedeo Della Valle sarebbe potuto servire perché andremo a EuroBasket senza una vera guardia, con Spagnolo e Pajola che si adatteranno a quel ruolo, considerando Spissu e Thompson i playmaker.
Sul basket visto, escludendo la Trentino Basket Cup per la qualità delle avversarie (Islanda e Senegal), forse solo contro la Lettonia a Trieste abbiamo visto una bella Italia perché nemmeno contro l’Argentina ci ha particolarmente convinto, per non parlare delle due gare dell’OAKA. Non abbiamo visto una bella pallacanestro, tante lacune difensive e poca circolazione di palla in attacco, un po’ com’era successo a San Juan l’estate scorsa. Lì c’erano le attenuanti delle assenze (Fontecchio su tutte), quest’anno non ci sono scuse e l’obiettivo minimo è superare il girone di Limassol.
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