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Italbasket, le parole di Pozzecco e Melli prima dell’esordio a EuroBasket contro la Grecia

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A Cipro è iniziata ufficialmente l’avventura dell’Italbasket a EuroBasket 2025. Alla vigilia del debutto contro la Grecia, il CT dell’Italbasket, Gianmarco Pozzecco, e il capitano, Nicolò Melli, hanno incontrato i giornalisti in conferenza stampa, affrontando i temi più caldi: assenze, infortuni, mentalità e aspettative. Ecco le dichiarazioni integrali, con le domande e le risposte più significative.

Le parole di Gianmarco Pozzecco

Il CT azzurro ha aperto la conferenza parlando delle assenze e dello spirito del gruppo.

“Prima di tutto, Achille Polonara e Stefano Tonut ci mancano molto. Come tutti sanno Achille non è con noi perché non sta bene. Ci manca molto anche Stefano, perché entrambi fanno parte di noi, della nostra famiglia. Quello che abbiamo costruito insieme negli ultimi anni non è solo basket, è molto di più. Ci mancano davvero molto”.

Sulla professionalità di chi è rimasto fuori dai 12:

“Voglio ringraziare Rossato che è con noi dal primo giorno e, anche se sapeva che negli ultimi 10 giorni non avrebbe fatto parte della rosa, è stato davvero professionale e ci ha aiutato molto”.

Sull’obiettivo della squadra:

“Speriamo di poter giocare il miglior basket possibile per avere maggiori possibilità di avanzare. Penso che tutti possano vincere e perdere contro tutti. Cercheremo di essere bravi in campo, faremo del nostro meglio”.

Le riflessioni di Nicolò Melli

Il capitano azzurro ha invece parlato soprattutto dello spirito di squadra e della connessione umana che si è creata con Polonara.

“È venuto molto naturale entrare in questa situazione come capitano. Tutti si sono sentiti molto toccati nel momento in cui hanno ricevuto la notizia nel nostro gruppo. Lo chiamiamo praticamente a giorni alterni, facciamo videochiamate e siamo sempre in contatto grazie ai social media. Questo legame ci tiene uniti”.

Domande e risposte dalla conferenza
Domanda: Qual è la sua opinione sulla Grecia che avete affrontato pochi giorni fa rispetto a quella con i suoi giocatori chiave?

Risposta (Pozzecco): “Sono grandi giocatori, sanno come vincere e sono ben allenati. Probabilmente sono la favorita del girone, hanno fisicità e profondità. Non sarà la stessa partita di quattro o cinque giorni fa: allora mancavano tre giocatori chiave ed era un’amichevole. Sarà una storia diversa”.

Domanda: Questo è il momento giusto per l’Italia per tornare ai vecchi giorni di gloria o è ancora un percorso in costruzione?

Risposta (Pozzecco): “Troppe squadre competono ad altissimo livello. Ai miei tempi c’era più possibilità di arrivare fino in fondo, oggi è molto più difficile. È impossibile fare pronostici quando ci sono sette-otto nazionali che possono vincere”.

Domanda: Se potesse avere un giocatore della Grecia nello spogliatoio, chi sceglierebbe?

Risposta (Pozzecco): Senza dubbio coach Spanoulis. Ho visto un ragazzo in amichevole nel 1995, non sembrava né veloce né atletico, ma aveva qualcosa di enorme: una mentalità mostruosa. Ama il basket, e tutti in Europa lo sanno. È il tipo di leader che rende la squadra competitiva, gli altri lo seguono naturalmente”.

Domanda: Quanto è cruciale la prima partita con la Grecia per impostare il torneo?

Risposta (Pozzecco): “È vero che la prima gara è importante, ma può anche essere fuorviante. Nel 1999 l’Italia perse l’esordio con la Croazia e poi arrivò fino al titolo. L’importante è non perdere fiducia, anche se si parte male”.

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