Italia – Estonia, pagelle: Spagnolo strabiliante; Vitali, Spissu e Ricci non bastano

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L’Italia incappa nella prima sconfitta delle sue qualificazioni e Eurobasket 2022, raccogliendo un meritato ko contro l’Estonia. Partita di fatto sempre in mano ai baltici con la difesa azzurra fatta a fette per lunghissimi tratti, prima della veemente reazione d’orgoglio di una squadra che dimostra di non starci a perdere, neanche quando la partita ha così poco valore. Dopo aver agguantato l’overtime, però, l’Italbasket è costretta a chinare la testa.

Le pagelle di Italia – Estonia.

ITALIA

Della Valle 5: qualche iniziativa per procacciarsi liberi in un momento delicato, troppo poco per guadagnarsi spazio in un contesto dove, per i suoi trascorsi, dovrebbe essere assoluto protagonista.

Spissu 7: è lui il leader di questo gruppo, a livello tecnico e carismatico, aggiusta la mira rispetto a ieri e segna un canestro d’autore per l’overtime.

Candi 5,5: il ct gli dà fiducia anche in momenti importanti ma dà l’impressione di poter fare di più, poi quel tentativo di schiacciata sbagliato è una brutta gaffe, specialmente in maglia azzurra.

Baldasso 5: uno dei pochi a metterci energia nel primo tempo ma non basta per essere confermato nel secondo, anche perché perde banalmente un pallone e chiude con un plus/minus di -12.

Tessitori 5: perde nettamente il duello individuale con Kotsar su entrambe le metà campo, spesso fuori posizione sul pick and roll avversario, dopo l’intervallo Sacchetti vara l’assetto più piccolo e lo lascia in panchina.

Ricci 7: con lui sul parquet l’Italia guadagna mobilità in difesa e apre il campo dell’altra parte, si prende tante responsabilità e trova canestri importanti con un ottimi 5/10 dall’arco.

Matteo Spagnolo (Credits: FIBA)

Spagnolo 7,5: un 17enne che gioca con questa personalità è un vero e proprio spettacolo, il coach giustamente lo schiera nel finale e lui ripaga sfiorando la doppia cifra ma soprattutto con giocate che combinano tecnica, forza e intelligenza.

Vitali 7,5: prestazione totale del giocatore di Bamberg, vera e propria ancora di salvezza dell’Italbasket in diverse situazioni, è chirurgico nel procacciarsi e realizzare tiri liberi (13/13), aggiungendo anche 9 rimbalzi e 5 assist.

Zanotti n.e.

Alviti 6,5: conferma la sua duttilità giocando da 3 e da 4 nello stesso match, nella small ball del secondo tempo si rivela un’arma fondamentale non solo per la pericolosità sul perimetro ma anche per le letture e il movimento dei piedi in difesa.

Akele 5,5: grande abnegazione ma nemmeno lui riesce a contenere i lunghi avversari o a chiudere le penetrazione, il -19 nei 15 minuti che trascorre sul campo è un dato veramente pesante.

Procida s.v.

Coach Sacchetti 6,5: in difesa l’Italia fornisce una prova peggiore di quella di ieri, facendo sembrare irresistibile una squadra che in realtà è “solamente” molto pulita nell’esecuzione come l’Estonia. Come si potrebbe, però, non premiare l’allenatore di una squadra che non solo reagisce in quel modo a 5′ dalla fine di una gara che di fatto non conta nulla ma lo fa con un 2003 sul parquet e con un assetto “arrembante”, frutto dell’intuizione del coach.

ESTONIA: Drell 7.5, Rosenthal n.e., Treir 7.5, Laane n.e., Sokk 7, Valge n.e., Hermet 6.5, Kotsar 8, Nurger 7, Joesaar 6.5, Dorbek 5, Kullamae 6,5.

 

FOTO: FIBA

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