Italiani d’America #1: Datome esordisce, il Beli inizia ad entrare nel sistema di Popovich e Bargnani non soddisfa i Knicks

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Con l’inizio della nuova Regular Season noi di BasketUniverso abbiamo deciso di aprire una nuova rubrica: Italiani d’America. Come potete intuire ci occuperemo delle prestazioni dei nostri quattro italiani in Nba nell’arco della settimana conclusa. Purtroppo però bisognare segnalare da subito un grande assente all’appello: Danilo Gallinari. Il leader dei Nuggets dovrebbe tornare verso gennaio.
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Tornando a noi siamo pronti per iniziare l’analisi di questo inizio stagione, partendo dall’ultimo arrivato: Gigi Datome. L’ex capitano della Lottomatica Roma ha iniziato il suo cammino d’oltreoceano non nel migliore dei modi. Pochissimi minuti e poca fiducia da parte di coach Cheeks che gli ha fatto provare la sensazione del parquet americano solo tre volte. La prima per 19 secondi, dove Gigi non ha nemmeno toccato palla, la seconda contro Indiana dove ha segnato i suoi primi due punti per interferenza avversaria. Nell’ultima uscita invece qualcosa si è mosso e Datome è riuscito ad entrare subito nella Top Ten con un’azione in contropiede contro gli Oklahoma City Thunder segnando 6 punti. Ci vuole tempo e duro lavoro per guadagnare minuti e spazio. Una cosa positiva però è il rapporto con i compagni, specialmente con Drummond. Quest’ultimo infatti ha postato due video divertenti su Instagram insieme a Gigione, paragonando appunto l’italiano a Gesù. Tutto nella norma, dopotutto è appena arrivato in un mondo nuovo dove la pressione e l’intensità è elevata rispetto alla Serie A.

Passiamo adesso ad analizzare la settimana di Marco Belinelli che ha firmato un biennale per gli Spurs questa estate. Grande possibilità per Marco, il quale gioca in una signora squadra che vanta di un 5-1 come record. Coach Pop nella pre-season ha speso belle parole elogiandolo molto. Inoltre la situazione è ottima perchè spinto anche dal grande rapporto d’amicizia con Manu Ginobili. Marco in un’intervista presso i microfoni di Nba.com ha dichiarato infatti di trovarsi molto bene con l’argentino e ama l’ambiente cestistico che si vive a San Antonio. Piano piano il Beli si sta ritagliando il suo spazio, giocando in ogni gara oltre 20 minuti e con una media di 6 punti, 3 rimbalzi e 1 assist a partita. Dal campo la percentuale al tiro non supera il 34%, troppo poco per un tiratore come lui, serve quindi migliorare la qualità delle scelte offensive e diminuire i tiri forzati.

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Il clima per lui comunque è ottimo, da gente come Parker, Ginobili e Coach Pop ha solo da imparare, quindi ci aspettiamo una grande stagione ricca di soddisfazioni per il bolognese. Due notti fa contro i Golden State Warriors si è sacrificato difensivamente con il compito di contenere Igoudala, il quale ha sbagliato il canestro del pareggio proprio marcato dall’italiano. Ieri notte i suoi Spurs sono andati a trovare i Knicks al Madison Square Garden portando a casa una grande vittoria(120-89). Partito perfino in quintetto ha dimostrato il suo valore in entrambe le metà campo segnando 9 punti col 75%, 4 rimbalzi e 4 assist. Notizie positive quindi per Belinelli che si sta adattando molto bene al sistema di gioco di coach Pop, il quale sta dandoli molto spazio e fiducia nei propri mezzi.

Infine analizziamo Andrea Bargnani che ha iniziato la sua nuova avventura a New York, sponda Knicks. Squadra in netta difficoltà che attualmente è penultima a Est. Tornando al numero 77 dei Knicks anche per lui la stagione non è iniziata nel migliore dei modi, il problema è sempre quello: l’improduttività a rimbalzo. Per un’ala forte/centro di 213 centimetri come lui non è ammissibile prendere solo 3 rimbalzi di media. Questo è il motivo principale per cui il Madison Square Garden ha già lasciato scappare qualche “Buu”.  Le prestazioni individuali sono segnate da un grosso dato negativo, ossia un plus/minus medio a partita che recita:-9,5. Due notti fa ha stupito tutta New York conducendola a una grande vittoria contro i Charlotte Bobcats.

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Il Mago ha segnato infatti 25 punti, tirando col 44%, catturando 8 rimbalzi, distribuendo 3 assist e stoppando 5 volte gli avversari. Questa vittoria sembrava un punto di rilancio per lui e la sua squadra, invece ieri contro gli Spurs è arrivata un’altra partita deludente per Andrea. In 26 minuti sul parquet è riuscito a strappare solo un rimbalzo. Situazione non felice per l’ex Toronto Raptors che non ha ancora soddisfatto i tifosi della “Grande Mela”. Seguiremo partita dopo partita Andrea per aggiornare i suoi miglioramenti e cogliamo l’occasione per augurarli fortuna per la nuova avventura a New York.

Finisce qui il primo articolo di questa nuova rubrica, speriamo vi sia piaciuta e vi invitiamo a sostenere e credere nei nostri italiani. Concludiamo facendo un grosso in bocca al lupo per l’infortunato, sopracitato,Danilo Gallinari augurandogli una rapida ed efficace guarigione.

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Alberto Magarini

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