Jabari Parker: “Derrick Rose è il mio eroe, a Chicago lo amiamo ancora”

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Dopo Antoine Griezmann anche Jabari Parker, da poco accordatosi con i Chicago Bulls per un biennale, ha voluto manifestare il suo amore per Derrick Rose, affermando che per chi (come Parker) è nativo di Chicago l’ex numero 1 dei Bulls è ancora un eroe.

Rose è ancora un eroe per molte persone, come per me. La sua Legacy rimarrà a lungo, non importa cosa accadrà, lui verrà ricordato come uno dei migliori di sempre… Lo amiamo moltissimo, qualunque cosa faccia, potrebbe anche ritirarsi in questo momento, sarebbe comunque una leggenda. I suoi infortuni non definiscono chi è. 

Le storie dei due giocatori si intrecciano fin dalla loro infanzia: entrambi nativi di Chicago, hanno mosso i primi passi sul parquet con la Simeon Career Academy (la stessa dell’ex Orlando Magic Nick Anderson) e sia Rose che Parker hanno portato la loro High School a vincere titoli nazionali. Nell’Illinois i tornei sono divisi in 4 divisions, 1A, 2A, 3A e 4A in ordine crescente di importanza; D – Rose a Simeon ha portato a casa due titoli 2A nel ’06 e ’07, mentre Jabari in tutti i suoi 4 anni lì (dal 2009 al 2013) ha sempre vinto la 4A.

La sua influenza nella cultura cestistica della città mi ha spinto a scegliere Simeon, come High School. Ha tracciato la strada per me e per molti altri, ed io sono riuscito a fare altrettanto per i ragazzi che sono venuti dopo di me.

Nel 2013 – 14 mentre Parker giocava il suo primo ed ultimo anno con i Duke Blue Devils assieme a Rodney Hood e Quinn Cook, venendo clamorosamente eliminati al secondo turno nel torneo Ncaa da Mercer, Rose chiudeva in anticipo la stagione dopo appena 10 gare disputate a causa di quell’infortunio a legamento crociato che la stagione precedente gli impedì giocare. Infortunio al legamento che lo stesso anno colpì Parker, fermatosi a Dicembre fino a fine stagione. Il 2015 – 16 è stato un anno complicato per l’ex Bucks, che tuttavia è riuscito a rimanere sano fino al 2016 – 17 in cui sembrava definitivamente esploso, facendo registrare 20.1 punti, 6.2 rimbalzi e 2.8 assist di media (tutti career high) con il 36.5% da tre punti, finché i problemi fisici non sono tornati, tanto da fargli saltare 81 partite nelle ultime due stagioni. Il tutto mentre Rose ha cominciato il suo pellegrinaggio tra New York, Cleveland e Minneapolis, con tanto di fughe misteriose, tagli ed il pensiero di lasciare il basket giocato.

Ricorderò per sempre i momenti migliore di Rose, lui è un Mvp. Nono sono molti i giocatori che possono dire di essere stati Mvp della Lega, ecco tutto. E Ricordo come ha trascinato una città intera, in cui è cresciuto, e per questo è il mio eroe.

Jabari Parker si è aggiunto alla lunga serie di giovani con cui Chicago ha riempito il proprio roster. come Zach LaVine, Kris Dunn e Lauri Markkanen, a cui potrebbe presto aggiungersi anche Jahlil Okafor, altro giocatore in cerca di riscatto dopo stagioni poco esaltanti a Philadelphia e Brooklyn ed, ovviamente, martoriato dagli infortuni: dopo un anno da rookie a 17.5 punti, 7 rimbalzi ed 1.2 stoppate di media Okafor, nelle ultime due stagioni, ha passato più tempo in infermeria che sul parquet (86 partite saltate, 78 quelle giocate) scivolando sempre più in fondo nelle rotazioni di coach Brett Brown a Philly. Ora anche lui potrebbe cercare il riscatto personale nella Wind City, così come ha scelto di provare a fare Jabari Parker.

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