James Nnaji nelle scorse ore è stato autore di una scelta unica nella storia dello sport americano: il lungo nigeriano, scelto con la 31° chiamata al Draft NBA del 2023, inizierà a giocare subito in NCAA con Baylor. Classe 2004, Nnaji è nato in Nigeria ma è cresciuto cestisticamente in Spagna, dove ha giocato diverse stagioni col Barcellona totalizzando 51 partite in EuroLega dal 2021 al 2024. Nella scorsa stagione era poi stato girato in prestito prima al Girona e poi al Makezefendi, prima di rimanere free agent in estate. Per lui sarà quindi una “prima volta” al college, anche se nessuno prima di lui era “tornato indietro” dopo essere stato scelto al Draft.
Nel 2023 erano stati i Detroit Pistons a scegliere Nnaji al Draft, ma i diritti su di lui erano passati prima agli Charlotte Hornets e infine ai New York Knicks. Qui si apre appunto un tema importante: il regolamento consente a Nnaji di giocare al college nonostante i diritti su di lui siano in possesso di una franchigia NBA. Sicuramente il fatto che il ragazzo non abbia mai giocato un minuto in NBA (ma è sceso in campo più volte in Summer League) gioca un ruolo, ma in molti si stanno chiedendo allora a cosa serva scegliere un giocatore al Draft se poi quest’ultimo può tranquillamente ignorare la cosa e scendere in campo in NCAA. La situazione di Nnaji rischia infatti di aprire una grossa controversia e, chissà, di aprire un importante dibattito sui cosiddetti Draft rights.
NEWS: James Nnaji, the No. 31 pick in the 2023 NBA draft, has enrolled at Baylor, agents Gerard Raventos and Deirunas Visockas of Gersh Sports told DraftExpress.
A monumental development: a former NBA draft pick is immediately eligible to play college basketball this season. pic.twitter.com/8S9aK6MWR3
— Jonathan Givony (@DraftExpress) December 24, 2025
