James Nunnally: “Milano mi ha voluto fortemente, sono qui per riportare l’Olimpia in alto anche in Europa”

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James Nunnally è ufficialmente un giocatore dell’Olimpia Milano.

L’ex Avellino è atterrato ieri nel capoluogo lombardo e oggi ha avuto modo di conoscere i compagni e allenarsi per la prima volta nella secondaria del forum. Nunnally si è presentato ufficialmente al popolo biancorosso nella consueta intervista che i media dell’Olimpia realizzano dopo l’arrivo di un nuovo giocatore.

Di seguito riportiamo i passaggi principali dell’intervista:

La stagione di Avellino –Non è stata quella in cui ho realizzato il mio potenziale ma quella in cui mi sono messo più in evidenza. Avellino penso sia stato un posto speciale, per me lo sarà sempre, avere dei veterani accanto mi ha aiutato. Fu una grande stagione, abbiamo preso il volo e vinto molte partite

Le stagioni di Istanbul –Eravamo una squadra altruista. Non puoi essere egoista se giochi in una squadra come quella. Quello che devi fare è sacrificare un po’ di te stesso nell’interesse della squadra”.

Vincere l’EuroLeague –Vincere l’EuroLeague, quando vai a giocare in una squadra come il Fenerbahce, è quello di cui si parla, perché loro giocano per vincere ogni anno. Vincere significa sentirsi in cima al mondo, e poi dopo devi anche finire la tua lega, e dici ok abbiamo vinto l’EuroLeague, ma puoi vincere anche un altro titolo. E’ indescrivibile.

Milano –Sono stato in Italia, conosco l’impianto e so che qui si sta cercando di costruire qualcosa di speciale per il futuro. E penso di poter aiutare questo progetto. Conosco l’allenatore, ho parlato con Coach Pianigiani per quasi un’ora al telefono. Mi ha chiamato un paio di volte, ha dimostrato di volermi davvero e ho capito quanto mi consideri una parte importante della squadra che vuole costruire, una che riporti Milano al vertice in Europa, che è anche il posto in cui merita di stare”.

Il tiro  –Io sono un realizzatore naturale, posso segnare in tanti modi diversi e tirare da fuori è uno dei modi più facili di segnare. Ma ho lavorato duro, niente in vita mia mi è stato donato fin da ragazzino, ho dovuto lavorare duro per tutto, non ho paura di lavorare per migliorare e sono qui per dimostrarlo”.

La definizione di 3-and-D è corretta? –Sono molto di più di questo. E’ un termine che usano per catalogarti. Ma le definizioni ingannano, perché non sono solo questo, so di poter fare molte più cose, ho grande fiducia in me stesso e questo è abbastanza. Voglio solo un posto in cui sono felice, dove sono desiderato e credono in me”.

Fonte: Ufficio Stampa Olimpia Milano

 

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