Jayson Tatum: “Ho aiutato Kemba a venire a Boston”

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L’atto del reclutamento sta diventando una parte sempre più importante e influente nel basket moderno. Questa volta non si parla di LeBron James, Kawhi Leonard o Paul George, ma di Jayson Tatum. Dopo una stagione ricca di bassi più che di alti – sicuramente in calo rispetto ad una stupefacente prima annata – l’ala dei Boston Celtics ha spiegato il perché si sente parzialmente responsabile della firma di Kemba Walker con i verdi. In un’intervista  a Tim Bontemps, di ESPN, il giovane classe ’98 si è espresso così in merito alla relazione con il neo play arrivato da Charlotte:

Sono davvero galvanizzato. Penso di essere in buona parte responsabile del suo arrivo. Abbiamo passato del tempo a Parigi. Non gli ho mai detto di venire a Boston, ma gli ho fatto capire che mi avrebbe fatto piacere per lui se si fosse aggiunto alla squadra. Ovviamente bisogna fare il meglio per sé stessi, sono contento per lui. 

Nei primi di luglio infatti Kemba Walker ha firmato un quadriennale da 141 milioni con i Boston Celtics dopo  aver partecipato ad un evento targato Jordan a Parigi in cui l’ex 23 dei Bulls ha dato il benvenuto al giovane Jayson Tatum all’interno del suo brand. Lo 0 dei Celtics ha poi continuato a parlare del rapporto con Kemba.

Gli ho raccontato un po’ di Boston, la città, l’atmosfera, i fan, la cultura, lo staff. Gli ho risposto a tutte le domande che mi ha fatto e alla fine mi ha detto di essere pronto per l’inizio della stagione e di voler costruire una bella chimica di squadra. 

A Boston quindi la parola chiave è una sola: chimica, quella che, tra le tante cose, è venuta a mancare maggiormente nell’ultimo biennio.

 

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