Jerry Colangelo: “La prossima sarà l’ultima Olimpiade di Coach K”

Home Nazionali

ColangeloJerry Colangelo, dirigente di punta di USA Basketball, ha rilasciato delle interessanti discussioni durante un’intensa chiacchierata con Sean Deveney di Sporting News.

Prima di tutto Colangelo ha sottolineato come il ruolo dell’imminente minicamp di Las Vegas(dall’11 al 13 Agosto, ndr) sia stato ampiamente sopravvalutato perché non si tratta certo di un training camp: ci si occuperà piuttosto di illustrare ai presenti cosa verrà fatto durante i raduni della nazionale e come si intende portare avanti la preparazione. Le preoccupazioni a proposito dell’eventuale stress fisico per i giocatori dopo la stagione NBA e sulla loro possibilità di prendere parte a degli allenamenti sono state fin troppo gonfiate a sentire Colangelo.

Il dirigente, piuttosto, ha deciso di rendere obbligatoria la partecipazione al minicamp per chi volesse proseguire con la nazionale  per continuare sulla strada tracciata dieci anni fa al momento della sua assunzione: la nazionale non dev’essere un peso, bensì qualcosa di cui si voglia far parte a tutti i costi. Anche per questi motivi Colangelo durante il camp intende riepilogare quanto di buono si è fatto dal 2005 per dimostrare la bontà del progetto a tutti. E per questo si augura di ritrovare gran parte dei giocatori che hanno vestito la casacca di USA Team.

Lebron James pronto a tornare in nazionale?
Lebron James pronto a tornare in nazionale?

A questo proposito Colangelo si è lanciato sull’Amarcord e ha voluto ricordare alcuni dei successi che ritiene più importanti nel lavoro svolto per USA Basketball. Tra questi troviamo la chiamata di Coach Mike Krzyzewski in panchina: il dirigente ex-Suns era dell’idea che servisse un coach in grado di adattare il gioco allo stile FIBA e che allo stesso temo godesse di grande stima da parte dei giocatori, così da convincerli più facilmente ad accettare le chiamate della nazionale. Colangelo redasse una lista di nomi tra coach della NBA e della NCAA fino a quando Dean Smith, leggendario coach di North Carolina e sulla panchina USA nel 1976, gli disse: “C’è solo uno che può farlo, ed è Coach K“. A ciò si aggiungono poi le reclute di Lebron James, Carmelo Anthony e Michael Redd. Felicitandosi di come in tutt’e tre i casi i giocatori fossero motivatissimi nel far parte della squadra.

Mike Krzyzewski dirà addio alla Nazionale il prossimo anno?
Mike Krzyzewski dirà addio alla Nazionale il prossimo anno?

Spazio poi alleprossime Olimpiadi in Brasile: Colangelo si è detto preoccupato del livello di preparazione che avrà la città brasiliana riferendosi ai noti problemi di sicurezza, infrastrutturali e di organizzazione nella vendita dei biglietti. Inoltre si aspetta che la prossima sia l’ultima Olimpiade in cui Coach K siederà in panchina dopo aver parlato con il coach di Duke a proposito di ritiro. Colangelo invece ha espresso la volontà di rimanere in sella fino al 2020.

In chiusura una piccola nota di disappunto sul nuovo format dei Mondiali: a suo parere la FIBA ha agito non solo per evitare di essere oscurata dal Mondiale di Calcio in concomitanza(il prossimo evento iridato si svolgerà nel 2019 e non non nel 2018, ndr) ma anche per aumentare il proprio potere come federazione. Per Colangelo e la Nazionale USA era molto più semplice avere le competizioni ogni due anni, vista l’usura dei giocatori a causa della lunga stagione NBA.

  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.