Jimmy Butler a tutto tondo: “A Philadelphia non tutti lavoravano duro come me. Pat Riley? È me, moltiplicato per 10”

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Jimmy Butler non scenderà probabilmente in campo stanotte per la partita contro Houston, ma nelle scorse ore ha dato modo ai media di parlare comunque di lui dopo un’intervista rilasciata a Yahoo!Sports.

La stella dei Miami Heat, che ha firmato per la franchigia della Florida in estate, ha parlato soprattutto della scorsa stagione, in particolare della sua esperienza ai Philadelphia 76ers durata solo qualche mese e conclusasi con l’eliminazione al secondo turno di Playoffs per mano di Toronto in Gara-7.

Se tutti i miei compagni si allenavano duramente come me? No. Ma non tutti lo fanno, non tutti lavorano così. E’ così che stanno le cose. E’ qualcosa che ho imparato nel corso degli anni, c’è qualcosa di sbagliato in tutto questo? No, non c’è.

Poi Butler ha speso belle parole per gli Heat e per il presidente Pat Riley:

Questa franchigia mi lascia essere me stesso, mi calza a pennello. E loro lo adorano. Pat Riley? E’ me, moltiplicato per 10. Va dritto al punto, non gli interessa come dire le cose. Ma capisci cosa sta cercando di dire, e sai che sta cercando di aiutarti. Sai che vuole vincere.

E infine un messaggio per i critici:

Se volete giudicare Jimmy Butler il giocatore di basket, per favore venire a vedere quello che faccio ogni f*****o giorno. Voi non sapreste farlo.

L’intervista integrale:

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