Jimmy Butler sibillino: “Nessuno sa cosa sia successo quando ero a Philadelphia”

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I Miami Heat di Jimmy Butler hanno iniziato la stagione con un record di 5-1, secondi soltanto agli imbattuti Philadelphia 76ers ad Est. L’ex T’Wolves e Sixers ha rilasciato nelle scorse ore un’intervista a Chris Haynes di Yahoo!Sports in cui, come suo solito, non ha risparmiato frecciatine e si è tolto qualche sassolino dalla scarpa.

In particolare riguardo la sua esperienza a Philly l’anno scorso, Butler ha dichiarato: “A volte le cose non funzionano. Nessuno sa davvero cosa sia successo a Philadelphia e intendiamo lasciare le cose in questo modo. Ma è stata una grande opportunità per me”.

Poi sul suo passaggio estivo a Miami: “Ho provato ad arrivare agli Heat prima di questo giugno, se vi ricordate cosa è successo in occasione della mia partenza da Minnesota. Questi figli di p*****a fanno come se non fossi un buon giocatore di basket. Davvero. Pensateci. Come se non potessi entrare in campo e fare una gigantesca differenza. Non voglio dire ‘trascinare una squadra’ perché nessuno può farlo da solo, e lo capisco. Non voglio prendermi tutti i meriti, ma so di cosa sono capace. So cosa posso portare a qualsiasi contesto, e il gruppo che abbiamo qui a Miami è il gruppo con il quale voglio giocare. Quando guardo la nostra organizzazione e il nostro roster, so di cosa sono capaci questi ragazzi. Questi ragazzi sono fatti della mia stessa pasta. Siamo un tutt’uno e loro andranno solo a migliorare, non si accontenteranno. Proprio come me. Mi rivedo in ogni compagno che ho in spogliatoio. Guardate quel figlio di p*****a di Nunn. Guardatelo. Ha così tanto di me in sé che fa paura, la sua fiducia continua a crescere. La stessa cosa vale per il rookie Tyler Herro e per il sophomore Duncan [Robinson, ndr]. Dai, ragazzi. Solo perché non li conoscete bene, non commettete l’errore di ignorarli. Faranno in modo che li conosciate molto, molto presto”.

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