JJ Redick sulla NBA odierna: “A volte i ragazzi pensano più al look da postare che a vincere le partite”

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JJ Redick è uno dei veterani più apprezzati della NBA, un letale tiratore che, giunto a 35 anni compiuti, ha sposato la causa dei giovani New Orleans Pelicans in estate e sta segnando per loro 15.7 punti di media. Da qualche anno Redick gestisce anche un podcast per The Ringer, e spesso proprio dalle puntate di quest’ultimo sono usciti buoni spunti di discussione.

L’ultimo, portato proprio da Redick, è stato l’approccio che hanno i giovani giocatori nella NBA di oggi, in particolare in relazione ai social network. La guardia di NOLA non ha social ormai da qualche anno, per concentrarsi meglio sul proprio lavoro, ovvero fare l’atleta: d’altra parte però Redick non vede lo stesso focus in molti suoi colleghi. “Può sembrare provocatorio, ma sono fortemente convinto di quello che sto per dire” – ha esordito il giocatore dei Pelicans – “Oggi ci sono giocatori più preoccupati dell’outfit da sfoggiare su Instagram che di vincere o perdere una partita”.

Parole importanti, a cui è poi seguito: “L’utilizzo del cellulare è qualcosa che mi fa davvero paura, ormai non è neppure un gesto consapevole e cosciente. Se arrivi ad un semaforo rosso e hai il cellulare vicino, lo prendi in mano. Istintivamente. Anche quando giri per una stanza, sai sempre dov’è: è diventata ormai un’estensione del nostro corpo”.

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