Joakim Noah fu incaricato di reclutare LeBron nel 2010, ma James non lo richiamò mai

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In questi giorni stanno venendo a galla molti aneddoti e racconti riguardo la firma di LeBron James con i Miami Heat nell’estate 2010, visto che il prossimo 8 luglio sarà il decimo anniversario della celebre The Decision.

Come è risaputo da anni, oltre a Miami in lizza per LBJ c’erano i New York Knicks e i Chicago Bulls soprattutto: questi ultimi volevano formare qualcosa di meglio dei Big Three. I Bulls volevano infatti portare a Chicago il trio formato da James, Wade e Bosh, unendoli ai già presenti Derrick Rose e Joakim Noah. Il primo si tirò sostanzialmente fuori dal processo di reclutamento, rifiutandosi di presenziare al meeting con LeBron e inviando invece un video-messaggio. La franchigia allora incaricò Noah, allora il secondo miglior giocatore della squadra, di provare a convincere James.

Secondo quanto scritto da Brian Windhorst, Noah telefonò a James ma lui non rispose e non lo richiamò mai. Di base la trattativa sarebbe finita lì, probabilmente a causa del cattivo rapporto tra il centro francese e LeBron dimostrato più volte nel corso degli anni.

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