Jordan Bell e lo stalker che lo ha costretto a cambiare casa

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La vita del giocatore NBA, per quanto dall’esterno possa sembrare desiderabile e perfetta, può nascondere anch’essa delle insidie. Lo ha imparato subito Jordan Bell, che solo al suo primo anno nella Lega ha avuto a che fare con un accanitissimo stalker, che alla fine lo ha costretto addirittura a cambiare residenza. Il centro dei Golden State Warriors ha raccontato la sua triste esperienza ad NBC Sports:

Continuavo a vederlo ogni giorno. Stava fuori da casa mia, indossava degli occhiali e aveva uno zainetto. Pensavo fosse solo un fan che voleva un autografo, ma era lì ogni singolo giorno… Per una settimana, ogni giorno. Gli ho subito firmato un autografo perché ero appena arrivato e in quel periodo me ne chiedevano tantissimi. E poi un giorno, mentre la mia fidanzata era fuori a passeggio col cane, le è piombato dietro e le ha chiesto: “Ehi, c’è Jordan?”. Lei si è spaventata molto, era da sola, lui era più grosso di lei, quindi ha avuto paura. Ha detto che sembrava un maniaco. Quindi ho dovuto cambiare casa. E’ stato decisamente un momento da “Non voglio più giocare in NBA”. E’ stato pazzesco… Di queste cose senti solo raccontare. Le vedi nei film, negli show, non pensavo succedesse davvero. Specialmente a me, che non sono KD o Steph.

Francesco Manzi

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