Nelle ultime ore è stato aggiunto un mattoncino alla controversa storia del rinnovo di Kawhi Leonard con i Los Angeles Clippers del 2021. Il contratto era già sotto la lente d’ingrandimento della NBA da circa un anno, per il sospetto che parte dei soldi che la franchigia aveva promesso al giocatore per convincerlo a restare gli fossero stati girati tramite un contratto di sponsorizzazione con Aspiration, società di cui Steve Ballmer, owner dei Clippers, era co-proprietario e che è andata in bancarotta nel 2025. Tutto per aggirare il salary cap NBA, andando ovviamente contro il regolamento.
Ora è arrivata una seconda inchiesta di Pablo Torre, giornalista che per primo aveva parlato del caso Aspiration, secondo il quale ci sarebbe un secondo caso del genere, un altro modo con cui i Clippers avrebbero “integrato” sottobanco lo stipendio di Kawhi Leonard. Secondo quanto scritto da Torre, la società Darktronics, quella che ha realizzato l’Halo Board, ovvero il maxischermo della Intuit Dome, avrebbe avuto un accordo “segreto” con Leonard del valore di diversi milioni di dollari, risalente proprio al 2021. Al momento Darktronics avrebbe smentito tutto, ma questo nuovo sviluppo non fa altro che gettare maggiore incertezza sui provvedimenti che prima o poi la NBA dovrà prendere nei confronti di Leonard e dei Clippers.
Si va da una lunga squalifica al giocatore all’annullamento del contratto firmato nel 2021 (che scadrà l’anno prossimo) con conseguente free agency immediata per Leonard. La trade conclusa lo scorso luglio tra i Clippers e i Raptors, che avrebbe dovuto riportare la star losangelina in Canada, è al momento in standby: Toronto sta aspettando di capire come si evolverà la situazione per non rimanere con la patata bollente tra le mani.
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