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Kawhi Leonard, perché la trade con Toronto non è ancora stata finalizzata?

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È ormai passata una settimana da quando la NBA ha messo fine all’indagine sul caso Kawhi Leonard, usando il pugno duro soprattutto con i Los Angeles Clippers e il loro front office, a partire dal proprietario Steve Ballmer squalificato per un anno. Ci si aspettava quindi che, cancellati i dubbi sul futuro di Leonard (che rischiava una squalifica) la trade tra Clippers e Toronto Raptors, concordata a luglio, potesse finalmente essere finalizzata dopo che i canadesi avevano preferito aspettare, temendo proprio una punizione severa per il giocatore.

Invece ad oggi lo scambio non è ancora stato ufficializzato, Leonard resta un giocatore dei Clippers nonostante nei giorni scorsi si sia unito ai Raptors durante un mini-raduno a Miami, allenandosi però singolarmente perché ancora sotto contratto con Los Angeles. Perché quindi la superstar, due volte campione NBA ed MVP delle Finals, non può ancora essere ceduto a Toronto in maniera definitiva? Secondo Jake Fischer, la ragione risiede proprio nelle punizioni che la NBA ha inflitto ai dirigenti dei Clippers: il front office della franchigia non sarebbe infatti stato ancora riorganizzato per sedersi al tavolo e concludere tutte le pratiche per consentire a Leonard di cambiare maglia.

Oltre a Ballmer, la NBA ha infatti squalificato anche Frank Lawrence, President of Basketball Operations dei Clippers, per un anno senza stipendio.

Francesco Manzi

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