Kevin Durant ha spiegato perché non ha “scelto la via più facile” quando ha firmato per Golden State

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Kevin Durant è stato ospite del podcast di JJ Redick, The Old Man and the Three, per parlare di diversi argomenti: c’è stato modo di commentare anche le tante accuse ricevute dal giocatore quando, nell’estate 2016, decise di lasciare i Thunder per i Golden State Warriors, allora la miglior squadra NBA reduce dalla sconfitta in Finale contro Cleveland e dalla stagione dei record, chiusa con 73-9.

KD, come fatto anche in passato, ha rifiutato le accuse che parlano di “aver preso la via più facile” per arrivare a vincere un titolo firmando per gli Warriors, che tra l’altro lo avevano eliminato dai Playoff quello stesso anno. “No, cosa vuol dire via più semplice? Ho giocato ad un livello di élite alle Finals… Mi sono guadagnato quello che ho vinto” ha risposto Durant alla domanda fattagli da Redick.

L’attuale stella dei Brooklyn Nets ha anche parlato dei rumors che lo accostavano ai New York Knicks la scorsa estate, quando invece ha scelto l’altra squadra cittadina con la quale, però, deve ancora esordire a causa dell’infortunio al tendine d’Achille subito durante le Finals 2019. “Non sono mai stato interessato ad andare ai Knicks. Non volevo essere il salvatore dei Knicks o di New York… Non mi importava essere il re di New York” ha detto Durant.

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