Nella notte Kevin Durant ha vinto la partita contro i Los Angeles Clippers, prima segnando il canestro del +1 a 5 secondi dalla sirena e poi stoppando Chris Paul nell’ultimo possesso. Il #35 è tornato sui livelli mostrati prima dei due infortuni che lo hanno colpito lo scorso anno, mantenendo fin qui 26.8 punti, 7.7 rimbalzi e 4.3 assist di media, col 52% dal campo, il 42% da tre e l’88% ai liberi.
Dalla linea della carità KD è sempre stato uno dei migliori della NBA, l’opposto del suo avversario dell’occasione, DeAndre Jordan, che invece a causa della propria incapacità a segnare i liberi viene mandato in lunetta di proposito dagli avversari con quello che viene chiamato l’Hack-A-Jordan.
L’Hack, ideato anni fa per fermare Shaquille O’Neal e utilizzato al giorno d’oggi per limitare giocatori come Jordan o Dwight Howard, è a volte contestato dagli addetti ai lavori, alcuni dei quali non lo ritengono corretto e quindi chiedono un regolamento che lo vieti. Durant, intervistato sull’argomento prima della gara contro i Clippers, ha espresso una personalissima idea a riguardo:
Se non vuoi subirlo, allora allenati sui tuoi f*****i tiri liberi!
Più semplice di così si muore.
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