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Kevin Durant: “La richiesta di trade non ha creato problemi, i tifosi devono smetterla di criticare”

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Kevin Durant ha rilasciato una lunga intervista a ESPN, toccando diversi argomenti interessanti.

Inevitabile partire dalla richiesta di trade che ha avanzato in estate ai Brooklyn Nets, mettendo a soqquadro l’intera NBA. Richiesta che poi non si è concretizzata e che sembrava aver lasciato strascichi, cosa che lo stesso Durant ha negato categoricamente.

E’ stata una cosa estiva, non si giocava in quei giorni e perciò non ha avuto alcun impatto sul nostro lavoro, non ci sono state domande continue sull’argomento. La differenza fondamentale con le trade richieste da altre super star in passato è proprio che la mia non è arrivata nel corso della stagione. Prima del training camp abbiamo chiarito tutto e le nostre prestazioni non ne hanno assolutamente risentito. Durante la pre-season io e Irving abbiamo legato ancora di più, poi con le prime vittorie tutto è andato a posto.

Durant ha parlato anche delle critiche per le tante partite di regular season che risultano poco intense, rigettando questa visione.

Non mi sembra un problema. I tifosi sono sempre più competenti, è vero, ma dovrebbero pensare solamente a godersi lo spettacolo. La gente vede solamente le partite e ci valuta in base ai nostri stipendi, poi inizia a parlare di scarse motivazioni. I tifosi pretendono sempre uno standard elevato di prestazioni, ma non tengono conto del numero dei match, degli spostamenti, dei viaggi, degli allenamenti. Noi giocatori ogni sera giochiamo con il massimo dell’intensità a cui possiamo arrivare in quella sfida che magari giunge alla fine di un road trip. Negli ultimi anni la fruizione dello sport è cambiata, nel panorama NBA ci sono tanti elementi accessori che catturano l’interesse come il Draft e la free-agency, tutto viene visto in una logica di consumo.

KD poi è sembrato critico nei confronti dell’ipotesi del torneo di metà stagione.

Non lo odio ma non lo amo. Non penso che condizionerebbe la stagione, lo approcceremmo come una partita di regular season. Quei match avrebbero un po’ più di valore ma non cambierebbe molto.

 

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