Si discute spesso dell’impatto che potrebbero avere i grandi giocatori del passato sulla NBA attuale. Ci si divide fra chi pensa che le leggende di un tempo dominerebbero anche oggi mentre altri credono che l’evoluzione del gioco taglierebbe molti di quelli che hanno fatto la storia nei decenni scorsi.
Fa parte di questa categoria Kevin Garnett, ex Minnesota Timberwolves e Boston Celtics, il quale però ha sottolineato anche che oggi in difesa è concessa molta meno fisicità.
Oggi il basket è di un altro livello, bisogna sprintare da un angolo all’altro e tirare dall’arco anche per dieci azioni di fila, questo lungo tutto l’arco dei 48 minuti. Non credo che i giocatori di venti anni fa riuscirebbero a reggere questi ritmi, anche perché prima si potevano usare molto di più le mani per difendere mentre oggi è quasi impossibile difendere. Il non poter toccare gli avversari dà tante possibilità in più agli attaccanti e i difensori devono inventarsi cose nuove. Però gente come Stephen Curry, Klay Thompson e Damian Lillard hanno rivoluzionato il gioco, non penso che le guardie del passato potrebbero reggere il confronto.
Fonte: New York Times
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