Kevin Love se la prende con i compagni dopo l’ultima sconfitta: “Dobbiamo essere una squadra”

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Amarissima è stata la sconfitta di ieri per i Minnesota Timberwolves e la loro stella, Kevin Love. In diretta nazionale e con l’occasione di raggiungere un record del .500 di vittorie, la squadra è caduta vittima dei Phoenix Suns e del game-winner di Gerald Green a 3.9 secondi dalla sirena.

Intervistato dopo il match, il prodotto di UCLA non le ha mandate a dire. In particolare, Love se l’è presa con due compagni: JJ Barea e Dante Cunningham. Da ricordare è inoltre che, con l’ex giocatore dei Dallas Mavericks, il #42 era già venuto a confronto nel Dicembre del 2012. Queste le parole di Love: “Non possiamo avere due compagni, che hanno un ottimo minutaggio, seduti in fondo alla panchina, senza nemmeno alzarsi per prestare attenzione durante i time-out. Dobbiamo stare uniti, queste cose mi fanno davvero arrabbiare, dovremmo essere una squadra. Se e quando l’ho fatto io la scorsa stagione, mi hanno subito accusato”.

L’ultima frase è un riferimento alle critiche piombate su Love durante il recupero dall’infortunio nella passata stagione, il giocatore era stato accusato di scarso attaccamento alla squadra per non essersi unito ai compagni mentre procedeva con la riabilitazione.

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