Kyrie Irving confessa: “Dopo i litigi ho chiamato LeBron per scusarmi di averlo messo in discussione”

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Nelle ultime tormentate settimane i Boston Celtics sono passati da un periodo di tensione interna a un periodo di vittorie e pace interna, soprattutto grazie al protagonista del teatrino mediatico Kyrie Irving. La guardia, inizialmente accusatore poi accusato dai compagni di aver destabilizzato il gruppo con atteggiamenti poco rispettosi di fronte alle telecamere, ha però fatto ammenda con i suoi compagni e non solo: infatti Irving ha confessato di aver telefonato LeBron James per scusarsi con lui dei suoi anni da giovane e rampante stella.

E’ stato un duro colpo per me quanto accaduto. Ho chiamato Lebron per scusarmi personalmente dei miei inizi da accentratore, da giocatore che voleva tutto nel palmo della sua mano” ha detto l’ex Cavs dopo la super prestazione contro Toronto Raptors (27 punti e 18 assist). “Volevo essere il trascinatore, il leader. E le responsabilità di essere il miglior giocatore al mondo e il leader al comando della squadra non sono alla portata di tutti… Talvolta ottenere il massimo da un gruppo non è la cosa più semplice da fare“.
Il 26-enne ha reagito da adulto a tutto quello che è capitato, scusandosi con i compagni nella speranza di non voler più mettere alla gogna nessuno. E probabilmente anche la telefonata al Re ha giocato un ruolo importante: “Ho sentito il dovere di chiamarlo perché anche lui visse una situazione simile in passato. E’ stato con me, un 22-enne che voleva mangiarsi il mondo“.

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