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Kyrie Irving dovrà rispettare 6 condizioni per tornare a giocare coi Nets

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La sospensione di Kyrie Irving da parte dei Brooklyn Nets, arrivata ormai un paio di giorni fa, non ha una fine precisa. Sicuramente saranno almeno 5 le gare che il giocatore dovrà saltare, ma sostanzialmente è una sospensione ad oltranza. Irving potrà tornare in squadra quando i Nets lo riterranno opportuno, a seconda dei suoi comportamenti. Un primo passo lui lo ha fatto poche ore dopo la sospensione, scusandosi finalmente con la comunità ebraica per l’episodio dell’ultima settimana.

Secondo Shams Charania però i Nets avrebbero dato 6 condizioni ad Irving per tornare in campo, delle vere e proprie task:

  • Scusarsi e condannare il film incriminato, cosa che Kyrie ha fatto
  • Donare 500.000 dollari a delle cause anti-odio, Irving lo aveva fatto nei giorni scorsi ma la sua donazione all’Anti-Defamation League è stata rifiutata
  • Sensitivity training, ovvero sedute per accrescere la consapevolezza dei propri obiettivi e pregiudizi
  • Antisemitic training, sedute per comprendere quanto l’anti-semitismo sia sbagliato
  • Incontrare la Anti-Defamation League e i leader della comunità ebraica
  • Incontrare Joe Tsai, proprietario della franchigia, per dimostrare di aver capito l’errore

Davvero una situazione più unica che rara, con Kyrie Irving che avrà delle vere e proprie “missioni” da superare per essere reintegrato. Nei giorni scorsi si era detto che Kyrie poteva anche aver giocato la sua ultima partita a Brooklyn: non è infatti improbabile che alla fine i Nets decidano di liberarsene, visto anche il contratto in scadenza la prossima estate. Resta da capire chi, nel bel mezzo di questo polverone, possa decidere di “accollarsi” la figura di Irving.

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