La difesa dei Golden State Warriors nel Christmas Day contro i Cavs

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La grinta di Draymond Green
La grinta di Draymond Green

Finalmente la partita che noi tutti stavamo aspettando dall’inizio della stagione è arrivata: Golden State contro Cleveland, la rivincita delle Finals dello scorso anno, o per alcuni semplicemente Stephen Curry contro Lebron James.

L’Oracle Arena è attualmente una delle migliori arene NBA e il clima che si vive quando giocano gli Warriors è incredibile; a questo aggiungete che è Natale e di fronte c’è Lebron James, e l’eccitamento unito alle aspettative per questa partita sale ulteriormente. Certo, è una partita di 82, ma comunque nell’aria si avverte che non è normale regular season.

Contrariamente a quello che ci si potesse aspettare la partita è a punteggio basso, con molti errori dal campo da entrambe le squadre, e a spuntarla è Golden State con il punteggio di 89-83.

Analizzando nel dettaglio la partita si capisce come la difesa degli Warriors l’ha vinta grazie ad un’intensità pazzesca. I Cavaliers hanno tirato col 31.6% dal campo, la loro terza peggior percentuale al tiro nelle partite giocate da Lebron. L’ultima volta che Cleveland ha tirato così male (con James a roster) è stato nella sconfitta 81-63 contro i Rockets nel lontano 2 Dicembre 2006 (28.2%).

Nonostante i 25 punti segnati, Lebron ha tirato male dal campo negli ultimi 5 minuti di partita, con un 2-6 totale e un 1-4 ai tiri liberi. James ha chiuso la partita con solo 2 assist a referto ma la colpa non è interamente sua, visto che anche i compagni hanno segnato poco. Durante la partita coach Walton ha fatto ruotare vari giocatori per difendere contro Lebron (ben otto) trovando in Andre Iguodala, Klay Thompson e Brandon Rush dei buonissimi alleati: contro questi ultimi il fenomeno da Akron ha tirato 4-14 dal campo.

Se contro Draymond Green James ha tirato un discreto 2-4 dal campo, il resto dei Cavaliers ha invece chiuso con un pessimo 2-15 quando marcati dal #23 in maglia Warriors (solo Kevin Love 1-7). In generale Cleveland ha segnato con il contagocce sia i tiri aperti (7-19) sia i tiri contestati dalla difesa (23-76, che equivale al 30.3%) e su questo c’è ancora molto da lavorare. Lo spettacolo dovrà attendere, nel Christmas Day le difese (e le percentuali basse) l’hanno fatta da padrone, a favore almeno del punteggio, che comunque è stato equilibrato. 

Il segnale inquietante per le altre 29 squadre che non si chiamano Golden State Warriors è che §Curry e compagni vincono anche in una sera in cui segnano solamente 89 punti (peggior risultato stagionale). 

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