Con una partita di anticipo, il verdetto è ufficiale: a scendere in Serie A2 sarà la Dinamo Sassari, unica retrocessa di una LBA “monca” a causa dell’estromissione della Trapani Shark nei mesi scorsi. I sardi erano chiamati all’impresa nelle ultime due giornate: avrebbero dovuto battere sia Virtus Bologna che Brescia, le prime due della classe, e sperare che Treviso intanto perdesse sempre. Invece è successo l’esatto opporto: oggi i trevigiani hanno vinto sul campo di Cantù, 72-80, mentre Sassari è caduta in casa contro Bologna, 73-80, certificando la retrocessione nella serie cadetta.
Per Sassari sarà la prima volta in A2 dopo 16 anni di Serie A, in cui è stata anche per lunghi tratti protagonista. Promossa nel 2010, la Dinamo chiuse subito al 6° posto la prima stagione nella massima serie, sulle ali dei cugini Diener. Poi è stato un crescendo: tutti ricorderanno la stagione del Triplete in cui Sassari riuscì a vincere Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa Italiana con una formazione stellare che poteva contare sui vari Jerome Dyson, Rakim Sanders, David Logan e Shane Lawal, con Meo Sacchetti in panchina. Ma non è stata l’unica stagione vincente per i biancoblu, che tra 2018 e 2019 hanno aggiunto alla bacheca anche una FIBA Europe Cup e una Supercoppa Italiana. In questi 16 anni, per una sola annata, a Sassari era arrivata anche l’EuroLega, proprio nella stagione del Triplete 2018-19, un traguardo impensabile solo pochi anni prima.
Oggi, al termine di una stagione molto negativa con finora solo 7 vittorie in 28 partite in campionato e l’eliminazione nella prima fase di Europe Cup, finisce una favola che ha incantato il basket italiano per almeno un decennio.
Foto: LBA
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