La lunga estate dei Golden State Warriors tra gli infortuni e le incertezze

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Prima che i Toronto Raptors alzassero il Larry O’ Brien Trophy, nel dietro le quinte del mondo dei Golden State Warriors si stava forse decidendo un pezzo bello pesante della free-agency estiva. Ramona Shelburne, giornalista di ESPN, era nello spogliatoio dei Warriors mentre lo staff medico stava visitando Klay Thompson e rivela che Kevin Durant avrebbe subito chiamato la sua guardia per rincuorarlo dopo la notizia del lesionamento del crociato.

“Abbiamo una missione da portare a termine” 

Golden State pare avere idee chiare sul proprio futuro. I Warriors avrebbero in mente di rifirmare KD e Thompson, ma è proprio attorno a quei due nomi che aleggia un velo di incertezza.

“Dopo questo infortunio mio figlio non firmerà sicuramente con loro”

Di certo le dichiarazioni di papà Mychael Thompson al San Francisco Chronicles non fanno dormire sonni tranquilli a Bob Myers, GM dei Warriors, che già aveva cominciato ad essere assillato anche dai dubbi di un’eventuale rinuncia di firma del numero 35 dopo la notizia della rottura del tendine di Achille. Una cosa è certa fino ad ora: Kevin Durant dovrà saltare un anno prima di recuperare a pieno dall’infortunio e Klay dovrà aspettare almeno 9 o 10 mesi prima di tornare a giocare, ma gli Warriors non sembrano spaventati da questa lunga attesa.

Anzi, la proprietà sarebbe intenzionata ad offrire ad entrambi il massimo contrattuale, un quinquennale per entrambi i giocatori, secondo quanto riportato da Brian Windhorst. In questo modo, gli Warrriors avrebbero circa 350 milioni di dollari tra busta paga e luxury tax ma è il prezzo che GSW è disposta a pagare per tenere compatto il proprio ‘core’ vincente dell’ultimo triennio.

Oltre agli infortuni, in casa Warriors l’unica certezza è il dubbio di vedere cosa ne sarà della stagione 2019-20. Steve Kerr si è fatto portavoce per ultimo di questi pensieri. E’ ovvio che speri che KD e Klay firmino per restare, ma è altrettanto ovvio che non ci metterebbe, adesso, la mano sul fuoco: “Il nostro team sarà ben diverso l’anno prossimo”. E’ un dato di fatto, considerando anche la precarietà di altri contratti.

DeMarcus Cousins è un free-agent alla ricerca di un contratto che i Warriors non possono offrirgli, Shaun Livingston ha ancora un anno rimasto ma il ritiro dai giochi sembra ormai l’opzione più quotata. Degni di menzione sono anche giocatori a cui è rimasto un anno di contratto come Kevon Looney, unrestricted free-agent e uomo da tenere stretto se Golden State non ha intenzione di chiamare in causa Jordan Bell e Damian Jones come prime opzioni difensive e ultimo, ma non in ordine di importanza, Andre Iguodala, anch’egli all’ultimo anno di contratto ma già pronto a correre per un altro titolo.

 

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