Karl-Anthony Towns è soltanto l’ultima delle stelle dei Minnesota Timberwolves che si sono dovute trasferire altrove per vincere.
Minnie ha avuto nei suoi roster giocatori di altissimo profilo nel corso degli anni ma non ha mai vinto un titolo e non ha mai neanche raggiunto le finali di Conference. KAT dopo la vittoria dell’anello con i New York Knicks ha ringraziato tutto l’ambiente T’Wolves e anche Anthony Edwards, attuale star di Minnesota. Lui tenterà di sfatare questo tabù o seguirà l’esempio dei suoi predecessori?
Prima di Towns ci sono stati altri casi eclatanti. Ad esempio Kevin Garnett, il giocatore più rappresentativo nella storia della franchigia. Si è dovuto spostare a Boston, componendo i Big Three con Paul Pierce e Ray Allen, per mettersi un anello al dito. Destino analogo per due stelle più recenti. Kevin Love si è consacrato a Minneapolis, l’ha lasciata per Cleveland nel 2014 e nel 2016 ha vinto il titolo. Anche Andrew Wiggins è rimasto per sei stagioni ma ha trovato la gloria di squadra nel 2022 con i Golden State Warriors.
Altri precedenti meno eclatanti riguardano ad esempio Tom Gugliotta, approdato a Phoenix a cavallo fra i due millenni per giocare playoff competitivi. Oppure Al Jefferson, arrivato in Minnesota proprio nella trade di Garnett, rimasto per tre stagioni senza mai disputare la post season, assaggiata poi con Utah e Charlotte. E poi Ricky Rubio: sette stagioni a Minneapolis senza playoff, cinque altrove con tre run (due a Utah e una a Cleveland).
Vedremo se il sopracitato Edwards e Rudy Gobert (anche lui di diritto nella top ten all-time dei T’Wolves) riusciranno a spezzare l’incantesimo, cercheranno fortuna altrove oppure giureranno fedeltà eterna alla franchigia restando però a mani vuote.
- Uragano LeBron: merchandising da record, arriva anche la docu-serie - 31 Luglio 2026
- Quanto costerà a LeBron James vivere a New York? - 29 Luglio 2026
- Effetto LeBron: il mercato di Philadelphia schizza verso l’alto - 28 Luglio 2026
