Si è ufficialmente conclusa la disputa intorno alla “Magic City Night”, serata celebrativa fissata per il 16 marzo che gli Atlanta Hawks volevano utilizzare per omaggiare il Magic City, un famosissimo strip club della città. L’iniziativa era stata studiata proprio come tributo ad un locale storico, culla della cultura hip-hop e casa di tanti rapper di una città diventata negli anni uno dei centri della musica rap mondiale. Ovviamente però l’iniziativa portava con sé numerose controversie, essendo il Magic City un club per adulti: Luke Kornet era stato il primo ad alzare la voce, chiedendo alla NBA di annullare la serata perché avrebbe rappresentato un omaggio all’oggettificazione del corpo femminile.
Al centro dei San Antonio Spurs avevano replicato alcuni colleghi, compreso Draymond Green, ma alla fine è stato proprio Kornet ad averla vinta. Poco fa la NBA ha deciso di annullare l’evento e Adam Silver ha rilasciato in proposito una dichiarazione ufficiale: “Apprezziamo la voglia degli Hawks di procedere con l’iniziativa, ma abbiamo ascoltato le preoccupazioni di un folto gruppo di stakeholders, inclusi tifosi, partner e dipendenti. Credo che cancellare questo evento promozionale sia la decisione più giusta per la comunità NBA”.
The following has been released by the NBA. pic.twitter.com/jzbUW8t73Y
— NBA Communications (@NBAPR) March 9, 2026
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