La NBA “approfondirà” la questione del rinnovo di Gary Trent Jr con i Milwaukee Bucks: nei giorni scorsi il veterano si era accordato per un nuovo quadriennale da 64 milioni di dollari complessivi. Una cifra considerata troppo alta per la qualità del giocatore e infatti derisa da molti online: quelle che erano semplici perplessità si sono però trasformate in verifiche effettive da parte degli uffici della Lega, particolarmente attenti a queste questioni anche in seguito a quello che è accaduto con Kawhi Leonard.
Trent Jr arriva dalla peggior stagione della carriera, in cui ha segnato 8.1 punti di media tirando col 38% dal campo, in una squadra perdente. Come “premio” ha ricevuto un aumento del salario, passando dai 3.6 milioni di dollari della passata stagione ai 14.2 della prossima, se la NBA non deciderà di intervenire.
Il regolamento NBA vieta infatti gli accordi anticipati: il sospetto è che Trent Jr, nell’estate 2024, abbia firmato con i Bucks al minimo salariale con la promessa di ricevere poi un pluriennale più ricco quest’estate, quando le condizioni salariali della squadra sarebbero state più favorevoli. Nel 2000, la NBA affrontò un caso simile con Joe Smith e i Minnesota Timberwolves: in quel caso il giocatore aveva disputato 3 stagioni al minimo salariale, prima di firmare un pluriennale più ricco a partire dalla stagione 2001-02. L’indagine portò alla luce un pre-accordo segreto e il contratto di Smith fu annullato dalla Lega.
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