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La NBA squalifica Robert Sarver per un anno, secondo LeBron James è troppo poco

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La NBA ha concluso la sua indagine su Robert Sarver, proprietario dei Phoenix Suns che nei mesi scorsi era stato accusato da diversi dipendenti della franchigia di maltrattamenti sul lavoro, misoginia e razzismo. Durante i 17 anni in cui è stato owner dei Suns, Sarver avrebbe più volte fatto commenti razzisti e sessisti all’indirizzo di altri dipendenti, questo era emerso da un articolo di ESPN che aveva intervistato più di 70 ex lavoratori della franchigia.

Tra le altre cose, il report fatto dalla NBA indica che Sarver ha usato la N-word più volte, con l’intento di ripetere testualmente qualcosa detto da altri. La questione è parecchio rilevante negli Stati Uniti, dove questo insulto razzista è condannato pubblicamente. Alcune di queste occasioni sarebbero state nel 2004, durante il reclutamento di free agent, in un esercizio di team building durante la stagione 2012-23 e dopo una partita del 2016 contro Golden State.

La Lega ha deciso di punire Sarver, che sarà squalificato per un anno e dovrà pagare una multa di 10 milioni di dollari. Secondo molti questa punizione è troppo blanda, soprattutto se confrontata col caso Donald Sterling. In quell’occasione l’allora proprietario dei Los Angeles Clippers, scoperto a pronunciare espressioni razziste nei confronti, tra gli altri, di Magic Johnson, fu costretto a vendere la franchigia e generò un grande scandalo all’interno della NBA. Lo stesso Adam Silver, in conferenza stampa, ha difeso in un certo senso Sarver, sostenendo che sia cresciuto come persona in questi numerosi anni di proprietà dei Suns e che ha fatto “tante cose positive”. Il commissioner ha aggiunto di “non avere il diritto” di privare Sarver della sua franchigia e che una decisione del genere significherebbe intraprendere un’azione legale contro di lui. Secondo lui comunque la punizione è severa e il proprietario di Phoenix avrà anche delle conseguenze in termini di reputazione.

Non è di questo avviso però LeBron James, di gran lunga la voce più forte che in questi giorni si è levata sulla questione. La superstar dei Lakers, che attualmente si trova in vacanza sulle coste italiane, ha twittato:

Ho letto di nuovo tutta la storia di Sarver. Devo essere onesto… La nostra Lega qui ha sbagliato. Non devo spiegarvi perché. Potete leggere tutte le testimonianze e farvi una vostra idea. Io l’ho detto in passato e lo dirò di nuovo, non c’è posto in questa Lega per questo tipo di comportamenti. Adoro la Lega e rispetto profondamente la nostra leadership. Ma questo non è giusto. Non c’è posto per misoginia, sessismo e razzismo in alcun posto di lavoro. Non importa se sei proprietario di una squadra o giochi in una squadra. Portiamo la Lega ad esempio dei nostri valori, e questa decisione non li rispecchia.

Read through the Sarver stories a few times now. I gotta be honest…Our league definitely got this wrong. I don’t need to explain why. Y’all read the stories and decide for yourself. I said it before and I’m gonna say it again, there is no place in this league for that kind of

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