Prima dell’inizio della stagione, John Wall aveva fatto una promessa all’assistent coach dei Washington Wizards, Howard Eisley: avrebbe versato nelle sue tasche 100 dollari per ogni partita in cui avrebbe totalizzato tre o più palle perse.
Non una novità nel mondo NBA, lo stesso stratagemma in termini lievemente differenti era stato utilizzato l’anno scorso da Stephen Curry e sua madre Sonia, con risultati, forse casualmente, in miglioramento per quanto riguarda la voce “TO”, turnovers. Se però a Curry era stato permesso senza sollevare alcuna obiezione, la Lega ha fatto subito sapere a Wall che questo comportamento viola il protocollo.
La notizia è stata riportata dalla CSN: la NBA ha informato gli Wizards e John Wall telefonicamente a metà Ottobre. Questo comportamento rientrerebbe infatti nel campo delle scommesse, non permesse ovviamente ai giocatori sotto contratto con una franchigia. Al momento il playmaker perde 4.3 palloni a gara, più dei 3.8 della passata stagione, quindi forse è stato un bene per le sue tasche che la Lega lo abbia stoppato prima dell’inizio della RS.

