La preview di BU su Siena-Roma

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Tempo di semifinali playoff e tempo di una sfida infinita: Siena-Roma. Dopo i tempi oramai lontani di Stonerook, McIntyre, Bodiroga, Hawkins e quelli più recenti di Hackett, Brown, Datome e Lawal, altri giocatori sono pronti a diventare protagonisti di questa ormai consolidata rivalità cestistica. Questa sarà la volta di Haynes, Green, Hosley, Baron per vedere se ancora una volta saranno i toscani a spuntarla o se, finalmente, i capitolini riusciranno ad avere la meglio, essendo anche più freschi di due partite. Entrambe le compagini sono caratterialmente e psicologicamente molto cariche: la Virtus ha violato per ben due volte il Pianella di Cantù, parquet imbattuto in stagione, per chiudere con un inaspettato 3 a 0, mentre Siena, dopo aver visto il baratro in seguito a gara 3, ha tirato fuori uno straordinario orgoglio ed è andata a vincere le ultime due gare della serie contro una temibile Reggio Emilia.

Con Siena non è mai una partita qualsiasi per il presidente Toti

Roma-Siena non è mai una partita banale: spesso si è giocata anche fuori dal campo e con lo stesso grado enorme di competizione. Toti e Minucci non si sono mai stati simpatici e non hanno mai fatto nulla per nasconderlo. Di esempi di polemiche arbitrali se ne potrebbero scovare a volontà, dalla famigerata gara 3 di quella semifinale del 2007 che ha lanciato l’era Pianigiani alla decisiva gara 5 della finale dello scorso anno con l’espulsione a Calvani. Tutto ciò non poteva non ripercuotersi sul recente scandalo che ha sconvolto la Mens Sana e ha portato all’arresto di Minucci, eletto da poco come presidente della Lega. Toti era stato l’unico (assieme a Villalta) ad opporsi alla sua elezione ed i fatti gli hanno dato inequivocabilmente ragione. Come se non bastasse, l’Acea ha approfittato del fango in cui ora sguazzano le imprese sportive della Siena che fu, avendo fatto capire di voler fare richiesta di assegnazione dello scudetto dello scorso anno. Tutto questo si ripercuoterà sul campo? Siena saprà ancora essere più forte del destino che la attende, riuscirà ad aderire alla sua etichetta di vincente oppure gli eterni sconfitti avranno la loro meritata ribalta e porranno fine ad un lungo dominio ? Proviamo a scoprirlo.

Sarà ancora decisivo il capitano Tomas Ress ?

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MONTEPASCHI SIENA: probabilmente parte con i favori del pronostico per la forza caratteriale dimostrata, per la qualità del roster, per il gioco di squadra che ha saputo offrire, per il fattore campo in suo favore. Crespi ha tutto lo spogliatoio sotto il suo controllo, uno spogliatoio a cui ha saputo fornire le giuste motivazioni ma anche le giuste armi. Ha sopperito alla partenza in corso d’opera di Hackett, leader tecnico e non solo della squadra, ha saputo valorizzare gente come Green, Carter ed Haynes, etichettato a Milano come un grande flop e divenuto ora la prima efficientissima opzione d’attacco. La serie con Reggio Emilia ha dimostrato quali sono le armi di forza di questo gruppo: Green ed Haynes da 3 sono una garanzia, Carter e Nelson sono giocatori capaci di poter incidere in qualsiasi momento, Ress è l’uomo al quale aggrapparsi nei momenti di bisogno. Ovvio che anche i punti deboli ci sono: sotto canestro la squadra è leggerina, soprattutto con l’infortunio di Hunter, giocatore mai esploso del tutto in stagione, il tiro da 3 a volte è diventato un abuso e lo stesso Haynes ha dimostrato qualche incertezza di troppo nella conduzione della palla e del gioco. Se i toscani riusciranno a trovare coralità di manovra e a mettere in moto con costanza i loro tiratori ecco che le cose potrebbero farsi difficili per la squadra della Capitale.

La fisicità di Mbawke potrebbe essere un’arma a favore di Roma

VIRTUS ACEA ROMA: l’impresa con Cantù è stata notevole ed ha ridato il giusto lustro ad un roster forse troppo sottovalutato all’inizio dei playoff. La Virtus non ha mai avuto continuità nell’arco del campionato, alternando grandi partite e tonfi inaspettati ma ha giocatori in grado di poter spaccare una partita con le loro qualità. Hosley ha mezzi atletici e tecnici per far male e far soffrire la difesa di Siena così come ha fatto White, Baron è il tiratore a cui far scaldare subito la mano, Goss il leader in campo e Mbakwe un giocatore meno grezzo di quanto fosse il Lawal dello scorso anno. Non c’è la stella alla Datome ma un gruppo qualitativamente e quantitativamente più profondo di quello dello scorso anno. Un gruppo che ha dimostrato di essere meno squadra rispetto alla truppa di Calvani dell’anno scorso ma a cui Dalmonte sta trovando il giusto amalgama nel momento clou della stagione. Anch’egli, come Crespi, ha dovuto rivedere la squadra in corsa per colpa di infortuni (Taylor) e scommesse perse (Eziukwu), ma ha avuto poi i tasselli da incastrare al giusto posto (Mayo, Kanacevic, Szewczyk). Le premesse per fare bene sono tante: se si è ribaltato già il fattore campo contro la terza della classe, non ci sono ragioni per cui la cosa non debba accadere anche con la seconda.

PRONOSTICO: Siena ha già vinto tre volte in questa stagione con Roma (le 2 partite di campionato e la sfida di Coppa Italia). I playoff sono un’altra storia ma è un aspetto da dover tenere in conto. Il fattore PalaLottomatica sarà però un grande incentivo per Roma, in grado di avere un sostegno degno da squadra della Capitale, quello che è forse mancato l’anno scorso. Propendiamo per la spettacolarità e diciamo 4 a 3 per Siena.

Bernardo Cianfrocca

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