La Reyer Venezia torna alla vittoria: pioggia di triple al Desio e Cantù KO

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Acqua S.Bernardo Cantù-Umana Reyer Venezia 67-75

(16-25; 11-18; 20-12; 20-20)

Torna alla vittoria la Reyer Venezia grazie alle triple: 11/25 totali. Cantù, priva di Jaime Smith ancora positivo al Covid-19, ha sofferto la maggior esperienza veneta nel corso del primo tempo e nella ripresa non è mai riuscita a mettere la freccia, nonostante sia tornare un paio di volte a due possessi di distanza. Importante vittoria per la squadra allenata da coach Walter De Raffaele che veniva da due sconfitte di fila, l’ultima bruciante al Taliercio contro Pesaro, che non ha potuto contare su Julyan Stone per un problema allla schiena.

L’inizio di partita è equilibrato e infatti al giro di boa del primo quarto siamo sul 12 a 11 per gli ospiti. Negli ultimi 3 minuti della frazione Michael Bramos si accende e infila un paio di triple di fila che permettono ai lagunari di prendere il largo e di chiudere al primo intervallo obbligatorio in vantaggio di tre possessi pieni: 25 a 16 Reyer.
Nel secondo periodo il divario tra le due squadre diventa ancor più evidente perché tra i canturini segna solo Jazz Johnson mentre l’Umana continua a tirare con ottime percentuali dal campo: 7/12 dalla lunga distanza al 20′. Il punteggio non è altissimo ma i ragazzi allenati da coach Walter De Raffaele sono bravi a non concedere conclusioni semplici agli avversari e a punirli a ogni amnesia difensiva, che non sono poche in casa brianzola. All’intervallo lungo le due compagini si trovano sul 43 a 27 per Venezia al PalaDesio.

Al ritorno dagli spogliatoi i padroni di casa sembrano una squadra completamente diversa e piazzano un break di 11 a 4, quasi tutto firmato da James Woodard, un fantasma nel corso del primo tempo. I reyerini cercano di ritornare ad avere il vantaggio accumulato nel corso della prima metà di gara ma l’Acqua S.Bernardo c’è e riesce a tornare anche a -7 ma all’ultimo intervallo obbligatorio della contesa il tabellone luminoso del palasport brianzolo vede i biancoblu a -8, i quali avevano toccato quasi il -20 nel corso del primo tempo. 47-55 al 30′.
Sha’markus Kennedy e Stefano Tonut si sfidano a distanza nel corso del quarto quarto ed è proprio il centro rookie a segnare il canestro da due del -5 a 6.33 dal termine su assist illuminante di Maarten Leunen, costringendo il tecnico livornese a chiamare timeout. Gli orogranata escono benissimo dal minuto di sospensione perché mettono a segno due bombe e tornano ad avere una doppia cifra di margine. Pecchia prova a caricarsi sulle spalle la squadra di Cantù, che torna a -6, ma la maggiore esperienza di Venezia alla fine prevale con il punteggio finale di 75 a 67.

Cantù: Woodard 14, Johnson 15, Pecchia 12, Leune 3, Thomas 4, Procida 1, Baparapé NE, Bayehe 0, Lanzi NE, Kennedy 14, La Torre 4, Caglio NE. All. Cesare Pancotto.

Venezia: De Nicolao 14, Watt 15, Bramos 11, Daye 11, Tonut 13, Vidmar 0, Casarin 2, D’Ercole 0, Mazzola 0, Cerella 0, Fotu 4, Chappell 5. All. Walter De Raffaele.

Qui trovate le statistiche complete della gara.

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