Il percorso dell’Italia verso EuroBasket 2025 ha subito una svolta imprevista: Donte DiVincenzo non ci sarà. La guardia dei Minnesota Timberwolves, da poco cittadino italiano, ha comunicato la sua rinuncia alla competizione a causa di un infortunio all’alluce che si è riacutizzato nelle ultime settimane. Il videomessaggio con cui ha annunciato il proprio forfait è stato mostrato durante la conferenza stampa del 30 luglio a Milano, alla presenza del CT Gianmarco Pozzecco e del coordinatore tecnico Gigi Datome.
L’Italia perde così un potenziale protagonista, a meno di un mese dall’esordio europeo fissato per il 28 agosto contro la Grecia. DiVincenzo, che aveva fatto il giuramento per la cittadinanza a Chicago il 22 luglio, aveva mostrato grande entusiasmo per il progetto azzurro, ma l’infortunio, già sofferto durante la stagione NBA, ha reso impossibile una partecipazione sicura. Il suo posto sarà preso da Darius Thompson, già preallertato, che si unirà alla squadra nei prossimi giorni.
L’assenza di DiVincenzo ha riacceso discussioni e riflessioni, nonchè considerazioni tecniche, indiscrezioni e previsioni fatte anche nell’ambito di pronostici, voci di mercato e scommesse sportive online.
Un infortunio che ha fermato l’entusiasmo
Il caso DiVincenzo ha tenuto banco fin dal giorno in cui la FIP ha ottenuto il via libera per la sua naturalizzazione. Il presidente Petrucci e le istituzioni italiane si sono mosse rapidamente per mettere a disposizione del CT un giocatore con esperienza NBA, talento offensivo e visione di gioco. Il giuramento del 22 luglio a Chicago sembrava il passaggio finale prima dell’arrivo a Folgaria per il ritiro, ma l’infortunio all’alluce ha cambiato tutto.
Come spiegato da Gigi Datome, il problema fisico era già noto: DiVincenzo aveva saltato oltre un mese di regular season con i Timberwolves per la stessa ragione. I tempi di recupero, stimati in 3-4 settimane, non si conciliavano con l’inizio della preparazione e con l’esordio imminente. Il giocatore ha comunque espresso la volontà di essere parte del progetto a lungo termine, puntando a futuri appuntamenti come i Mondiali o le Olimpiadi.
Anche il CT Pozzecco ha sottolineato la dimensione umana della rinuncia, dimostrandosi dispiaciuto, ma fiducioso di vederlo giocare con la squadra nel futuro, anche se non allenato da lui.
Thompson al posto di DiVincenzo: caratteristiche e potenziale
Il nome scelto per sostituire DiVincenzo è quello di Darius Thompson. Ex Brindisi e nuovo giocatore del Valencia, Thompson possiede il passaporto italiano per via del matrimonio con una nostra compatriota.
Il CT lo aveva già inserito nella lista dei pre-convocati, prevedendo possibili imprevisti. Non ha lo stesso profilo esplosivo di DiVincenzo, ma offre solidità, capacità difensive e conoscenza del basket europeo.
La sfida, per il sostituto, sarà entrare rapidamente nei meccanismi della Nazionale, in un clima di forte competizione. Pozzecco ha già riconosciuto che sono due giocatori diversi, ma ha anche ribadito che l’importante è avere a disposizione atleti motivati e pronti a dare tutto.
Il gruppo azzurro si è già dimostrato affiatato e ricettivo, come si è visto anche durante il ritiro a Folgaria, dove ha avuto luogo un curioso scambio con la squadra dell’Hellas Verona. Un episodio che mostra quanto il clima sia sereno sì, ma focalizzato sul lavoro.
L’Italia verso EuroBasket: il calendario non aspetta
Il cammino dell’Italia non si ferma. Dopo l’inizio della preparazione a Folgaria, gli Azzurri affronteranno sei amichevoli fondamentali per testare l’intesa e verificare le rotazioni. La Trentino Basket Cup aprirà il ciclo di test, seguita dalle sfide con Lettonia, Argentina e dal Torneo dell’Acropolis ad Atene.
L’esordio ufficiale è previsto per il 28 agosto a Limassol, contro la Grecia di Giannis Antetokounmpo. Un battesimo impegnativo, che metterà subito alla prova la tenuta mentale e fisica del gruppo. In assenza di DiVincenzo, sarà essenziale che i leader già presenti, come Pajola, neo-capitano della Virtus Bologna e premiato col “Reverberi”, si facciano carico della responsabilità.
Perdere un elemento chiave come DiVincenzo, a pochi giorni dalla competizione, è un colpo difficile, ma non una condanna. L’Italia ha mostrato più volte di sapersi reinventare, e la profondità del gruppo costruito da Pozzecco può ancora rivelarsi un punto di forza. La vera prova sarà quella di trovare nuove certezze, per trasformare questa fragorosa rinuncia in un’occasione per ricompattarsi e sorprendere.
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