La Torre guida Treviso nel big match tra squadre malate: la Virtus rimane in crisi e trova la quarta sconfitta di fila

Serie A2 Recap

De Longhi Treviso – Segafredo Bologna 64-57

(17-16; 32-26; 45-39; 64-57)

 negri treviso

Quintetti

TV: Fantinelli, Perry, Negri, Saccaggi, Ancellotti

VBO: Spissu, Umeh, Spizzichini Rosselli, Michelori

Stato di forma

Mai sfida fra prime della classe fu più bugiarda sull’ attuale valore delle due squadre. Treviso e la Virtus infatti sono sì in testa alla classifica, ma grazie al girone d’andata vissuto al limite della perfezione e al cuscinetto che si era costruito grazie all’ incostanza delle inseguitrici. I biancoblu veneti vengono da 3 sconfitte nelle ultime 5 gare, stanno accusando un calo di gioco prima ancora che di risultati, e hanno a che fare con la grana DeCosey, con la guardia americana finita sempre più ai margini delle rotazioni di coach Pillastrini. Lo statunitense è in odore di taglio, e la dirigenza trevigiana sta seriamente valutando le alternative per sostituirlo. Se Atene piange, Sparta non ride: la Virtus si presenta al PalaVerde dopo 3 sconfitte consecutive, con un calo fisico evidente e costellata da infortuni. Lasciando da parte il solito Ndoja, su cui Bologna non ha ancora potuto veramente contare da inizio stagione, Lawson (caviglia), Rosselli (ginocchio), Spissu (schiena) e Spizzichini (coscia) hanno avuto problemi fisici, non potendosi allenare al 100%. E se per gli ultimi 2 la situazione sembra in via di risoluzione, quello che preoccupa di più è il lungo bianconero, per il quale non si è ancora capita l’entità dell’infortunio. Guido Rosselli invece stringerà i denti e sarà della partita nonostante il problema di cui sopra. Al di là delle difficoltà odierne di entrambe le squadre, sarà una partita fondamentale per la lotta ai primi posti del girone Est: all’ andata finì 63-55 per i bolognesi, punteggio da tenere d’occhio in previsione di un’eventuale finale di stagione con le squadre appaiate.

Scelta tattica

Solo nei primi 3 minuti Pillastrini snatura i suoi cercando la corsa: poi torna solito il piano partita, fatto di ritmi bassi e circolazione coinvolgendo prevalentemente i lunghi. Due fra Perry, Ancelotti e Rinaldi sono sempre in campo, e senza Lawson è costante la superiorità fisica sotto canestro. Sugli aiuti dei piccoli bianconeri poi Treviso cerca i ribaltamenti, per un La Torre pronto a punire oltre l’arco o le penetrazioni con spazio di Fantinelli e Saccagi. Ramagli dal canto suo dovendo fare a meno dei 20 punti di Lawson, ma non cambia la ricerca dei lunghi in post basso. Michelori e Bruttini però subiscono troppo i rispettivi marcatori, e la difesa veneta spinge gli ospiti lontano dal ferro. Nella propria metà campo non riesce a trovare un rimedio alla maggiore fisicità avversaria.

La gara

umeh virtus bolognaTreviso parte forte, aggredendo la Virtus in velocità. Ancelotti non ha rivali sotto le plance, e garantisce tre extra-possessi ai suoi nei primi 3 minuti, con La Torre pronto a punire dall’arco. Rosselli però è la guida degli ospiti, e Bologna rimane in scia chiudendo il primo quarto sotto 17-16. Nel secondo quarto gli attacchi continuano a rimanere bloccati e 4 punti in 5 minuti di Treviso sono oro rispetto agli zero messi a referto dalle Vu Nere. Ramagli chiama timeout, ma Bologna trova solo una tripla da Spissu prima di scivolare a -10 sul 26-16. Nel momento più difficile sono di nuovo Spissu e Rosselli a riportare Bologna in partita (grazie all’aiuto della zona), finchè Moretti e Spizzichini firmano il 32-26 del 20′. Dopo la pausa lunga Bologna tenta di chiudere la forbice, ma non riesce mai ad entrare per davvero in ritmo grazie alla difesa asfissiante di Treviso e alla stanchezza dilagante nelle fila bianconere. E’ Saccagi a far tornare il vantaggio trevigiano in doppia cifra, prima che i soliti Spissu e Rosselli guidino i bianconeri al 45-39 del 30′. All’inizio dell’ultima frazione si sveglia di un tratto Umeh con 2 triple consecutive, e la Virtus vede la De Longhi nel mirino. Moretti e Saccagi però non permettono ai bianconeri di pareggiare, e la tripla di Fantinelli segna il 59-51 al 36′. La Virtus non ha più benzina e quando le triple aperte di Spissu e Umeh si infrangono sul ferro, non c’è più nulla da fare per i bianconeri per evitare la quarta sconfitta consecutiva. Finisce 64-57, e Treviso può godersi la vetta in solitaria, con l’unico neo di non aver ribaltato la differenza canestri.

Svolta della partita

Le triple di La Torre nel secondo quarto creano un solco che, a conti fatti, non riesce più ad essere chiuso dalla Virtus: i 10 punti di margine saranno il massimo vantaggio della partita, ma in una partita così contratta offensivamente sono stati abbastanza.

Migliori in campo

TV: Andrea LaTorre – 14 punti, 3 rimbalzi, 0 assist, 1/1 da 2, 4/6 da 3

Prestazione fantastica, parte con un 4/4 da 3 nel primo tempo che in una partita a punteggio bassissimo scava un solco decisivo.

VBO: Guido Rosselli – 18 punti, 5 rimbalzi, 1 assist, 6/11 da 2 1/4 da 3

Come solito è lui la guida della Virtus: 16 di valutazione, calata sotto i 20 solo nell’ultimo quarto. Anche stasera 35 minuti in campo nonostante i problemi fisici, imprescindibile.

Peggiori in campo

TV: Matteo Negri – 3 punti, 1 rimbalzo, 1 assist, 1/5 da 2, 0/1 da 3

Soffre la pressione dell’ex e sparacchia da dentro l’area tiri ampiamente nelle sue corde.

VBO: Davide Bruttini – 0 punti, 3 rimbalzi, 0 assist, 0/3 da 2, 0/1 da 3

Ancora una volta il nuovo innesto bianconero risulta il peggiore in campo: malissimo in attacco, non è un fattore nemmeno in difesa dove viene sovrastato da qualsiasi avversario.

Tabellini

De Longhi Treviso: DeCosey n.e., Perry 15, Fantinelli 7, Moretti 5, Ancellotti 4, Malbasa n.e., Saccaggi 9, Rinaldi 7, Poser n.e., Barbante n.e., Negri 3, La Torre 14

Virtus Bologna: Spissu 11, Umeh 13, Pajola 0, Spizzichini 4, Petrovic n.e., Rosselli 18, Michelori 6, Oxilia 0, Penna 5, Lawson n.e., Bruttini 0

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