La Virtus ci ricasca e sciupa, Casale stavolta non sbaglia e sbanca il PalaDozza: Novipiù corsara su una Segafredo a pezzi

Serie A2 Recap

Segafredo Bologna – Novipiù Casale Monferrato: 73-78

(21-11; 35-26; 49-46; 59-59; 73-78)

Quintetti

VBO: Spissu, Umeh, Rosselli, Ndoja, Lawson

CM: Tommassini, Denegri, Natali, Martinoni, Tolbert

Stato di forma

Di nuovo in campo dopo appena 48 ore, Virtus e Casale sono pronte per gara-2. I bolognesi partono dal vantaggio nella serie, ma la prima partita ha evidenziato tutte le problematiche mai sopite della truppa di Ramagli: condizione fisica non eccezionale e preoccupanti blackout mentali. Finchè Bologna ha tenuto alta l’attenzione non c’è stata partita, con il +19 del 2° quarto. Poi però nel terzo periodo si è tolto il piede troppo presto dall’ acceleratore, e Casale è tornata in vita (8-19 di parziale con dominio ospite a rimbalzo per 5-11). Si riparte da qui dunque, con la Novipiù consapevole dei propri limiti tecnici, ma pronta ad incunearsi nelle incertezze fisiche e mentali dei padroni di casa. Prima di trasferirsi in Piemonte per il terzo atto, stasera avremo risposte importanti sul prosieguo della serie. Tutti disponibili per la corrida su ambo i lati, a parte il lungodegente Nikolic.

Scelta tattica

Ramagli approccia la partita senza variazioni rispetto a gara-1: difesa a uomo individuale con cambi sistematici su tutti i blocchi, nonostante ciò porti i lunghi lontano dal ferro e permetta tanti mismatch sotto il canestro, convertiti in rimbalzi offensivi per Casale (21 puliti alla fine). La retroguardia bianconera soffre però “solo” sulle carambole e sui contropiedi, perchè Casale viene limitata enormemente quando attacca contro la difesa schierata. In attacco, dopo aver riproposto l’esperimento del doppio play, il coach toscano cambia registro e alza il quintetto in tutti gli ultimi tre quarti, per cercare di attaccare nel pitturato una zona-press a lungo rebus insolubile per le maglie bianconere. Il tiro da oltre l’arco rimane la scelta prediletta, ma spesso perchè costretti dagli avversari bravi ad intasare l’area e quindi senza opzioni pulite (25 triple tentate a fronte di appena 30 tiri da 2). Quando poi Casale passa a uomo la Virtus si pianta e non riesce ad eseguire alcuno schema, vedendosi piantata sulle gambe a prescindere dalle decisioni che venivano chiamate dalla panchina.

Ramondino cavalca molto di più la zona press rispetto a domenica, che comunque aveva già messo in difficoltà i padroni di casa. Nel secondo tempo il passaggio a uomo prima non da frutti, ma poi facendo di necessità virtù giocando con 5 piccoli si riesce incredibilmente a coprire ancora meglio il pitturato, respingendo la Virtus lontano da canestro in ogni azione. In attacco, pur trovando percentuali pessime (18% da 3), la buona circolazione permette di trovare buone soluzioni dalla media distanza, e grazie ai tanti passaggi e al muovere la difesa bianconera, sui tanti errori arrivano altrettanti rimbalzi offensivi. Considerando che la Novipiù gioca ai 24 secondi ogni azione ragionando, avere tre possessi ogni volta che si supera la metà campo agevola particolarmente (48 rimbalzi totali, 16 tiri totali presi in più di Bologna).

La gara

Come due giorni fa l’avvio è tutto bianconero: guidata dai due mori, la Virtus prova l’allungo grazie alla difesa asfissiante e dopo 5 minuti è 12-0. Casale riesce a sbloccarsi con il tiro dal pitturato di Severini, ma Bologna non permette agli ospiti di trovare ritmo e con i primi minuti della serie di Penna si arriva al 10′ sul 21-11. Nel secondo quarto Casale ancora con la zona blocca l’attacco dei padroni di casa, che non riescono nemmeno ad arrivare al tiro per più di 3 minuti filati. La Novipiù sfruttando le palle perse della Virtus trova punti facili in contropiede e torna vicino sul 21-17. Sono una schiacciata di Lawson a seguito del timeout di Ramagli a risvegliare la Virtus, ma ormai Casale è completamente in partita.  Con le grandissime difficoltà offensive di entrambe le squadre, due triple di Spissu e una di Ndoja danno un nuovo piccolo margine ai bianconere, e si torna negli spogliatoi sul 35-26. Alla ripresa delle ostilità incredibilmente Ramondino rinuncia alla zona e dopo essersi visto solo 8 fischi contro in tutti primi 20 minuti, con la difesa a uomo la Virtus batte sul primo passo i rispettivi avversari e carica di falli la Novipiù. Gli ospiti rimangono in partita solo grazie ai rimbalzi offensivi (17 puliti nei primi 30′) che le permettono 3 occasioni ad ogni azione, e all’ultimo timeout tecnico il discorso è ancora aperto sul 49-46. Proprio come nel primo atto gli ospiti in un amen trovano il pareggio a quota 50, e sul ribaltamento il primo vantaggio della gara con un indemoniato Severini. Serve il rientro di Umeh per uno spento Gentile a ritrovare la parità, ma Casale ha tutta l’inerzia dalla sua parte e tocca pure il +4 sul 54-58. A furia di difendere in maniera troppo aggressiva e sempre a uomo, Ramondino paga il conto vedendo Tolbert, Severini e Martinoni seduti al suo fianco causa 5 falli. Anche Rosselli raggiunge le 5 penalità, e negli ultimi due minuti si vedono nuovi quintetti: la Novipiù schiera Natali da “falso 5”, con raddoppi veloci sotto canestro, non facendo vedere la differenza fisica, mentre Bologna risponde senza Lawson ma con Bruttini e Spizzichini. Nonostante i cambi la musica non varia: non segna nessuno e Casale fa passare il cronometro grazie ai soliti rimbalzi offensivi, spina nel fianco per la Virtus. Serve il rientro tardivo di Lawson per far muovere il tabellone e impattare a quota 59 con soli 15 secondi sul cronometro. Casale si affida a Tommasini per l’ultimo possesso, ma il play accoppiato contro Ndoja non trova nemmeno il tiro e si va all’overtime. Nel supplementare Umeh firma il primo vantaggio, ma la Novipiù risponde colpo su colpo fino al sorpasso 67-68 con 180 secondi da giocare. Tommasini firma il +3 sull’ennesimo rimbalzo offensivo, Spizzichini dall’angolo trova il pareggio a quota 70, ma con una freddezza disarmante Blizzard segna nuovamente da lontano. Bologna lotta con la forza della disperazione, ma ai liberi non è precisa come gli ospiti e incassa la sconfitta per 73-78 che indirizza la serie verso Casale.

Da venerdì la contesa si sposta in Piemonte e Bologna si è già giocata il jolly casalingo: a Ramagli il compito di trovare al più presto soluzioni tattiche, ma soprattutto nuove energie dato che fino ad ora Casale ha stra dominato nell’intensità atletica. Per Ramondino invece missione compiuta, e ora con due match point casalinghi sale la convinzione di poter compiere il clamoroso upset.

Svolta della partita

Dopo aver agguantato il supplementare con i denti e aver messo la testa avanti in apertura, Bologna si pianta e subisce un 11-19 negli ultimi 3 minuti che non le permette di tornare a vedere la vittoria alla portata. Merito di Blizzard e Tommasini nel frangente, che tutta la freddezza di questo mondo non sbagliano una scelta.

Migliori in campo

VBO: Kenny Lawson – 26 punti, 9 rimbalzi, 0 assist, 7/13 da 2, 2/4 da 3

Nonostante sia in evidente difficoltà atletica (soffre il confronto fisico contro qualsiasi avversario, compreso nel finale Natali che gli concede quasi 10 centimetri) prova con le sue mani a tenere in vita la Virtus e segna il canestro che manda la partita al supplementare. Non viene però supportato a dovere dai compagni, soprattutto in difesa dove è lasciato troppo solo.

CM: Brett Blizzard – 21 punti, 10 rimbalzi, 4 assist, 7/12 da 2, 2/4 da 3

Aveva un conto in sospeso con Bologna, conto che si era fatto ancora più salato dopo la pessima prestazione di domenica. Oggi sale in cattedra e a quasi 37 primavere decide la partita con l’aggressività e le gambe di un ragazzino.

Peggiori in campo

VBO: Gabriele Spizzichini – 4 punti, 3 rimbalzi, 1 assist, 0/0 da 2, 1/5 da 3,

Le statistiche suggeriscono lui (-5 di valutazione, -11 di minus/plus e 5 palle perse), ma è in buona compagnia perchè oggi stecca anche insolitamente Rosselli (limitato dai falli) e vanno fuori giri Gentile e Bruttini (0 punti e 1 di valutazione complessiva). Anche Spissu va in confusione, per un malessere generale: condizione fisica nemmeno lontanamente comparabile a quella degli avversari.

CM: Jordan Tolbert – 8 punti, 7 rimbalzi, 0 assist, 4/5 da 2, 0/1 da 3

Si invertono i ruoli lui e Blizzard rispetto a 48 ore fa, nella gara perfetta di Casale si auto esclude per falli ingenui e chiude con un minus/plus da -13, perdendo il confronto col pari ruolo Severini. Comunque il suo mattone alla causa nelle cifre lo ha messo.

Tabellini

Virtus Bologna: Spissu 13, Umeh 14, Gentile 0, Spizzichini 4, Petrovic n.e., Ndoja 11, Rosselli 5, Michelori 0, Oxilia n.e., Penna 0, Lawson 26, Bruttini 0

Casale Monferrato:  Denegri 0, Tolbert 8, Blizzard 21, Severini 15, Natali 3, Valentini n.e., Bellan 1, Martinoni 4, Tomassini 12, Di Bella 14, Ielmini n.e., Nikolic 0

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