La Virtus demolisce Roseto sotto una pioggia di triple: la serie si sposta in Abruzzo sull’ 1-1

Serie A2 Recap

Segafredo Bologna – Visitroseto.it Roseto : 93-66

(30-13; 45-37; 73-48; 93-66)

Quintetti

VBO: Spissu, Umeh, Rosselli, Ndoja, Lawson

RS: Roseto: Smith, Fultz, Amoroso, Sherrod, Casagrande

Stato di forma

Secondo atto della serie tra Virtus e Roseto e buona parte del destino di Bologna passa da questo martedì sera. “Roseto ha talento da poterne fare 100 nello stesso tempo che ci metto io a sputare per terra” aveva chiosato Ramagli appena saputo dell’incrocio con gli abruzzesi, ma tale consapevolezza non è bastata per evitare di farsi sorprendere in gara-1 e lasciare il primo punto agli Sharks col finale di 81-92. Con le armi pronosticate coach Di Paoloantonio ha stravinto il duello delle panchine, affidandosi alla difesa a zona e all’ attacco ragionato con tanti passaggi per muovere la statica difesa virtussina e sfruttarne le voragini formate anche solo dai più piccoli ribaltamenti. Gli emiliani non sono mai riusciti ad impensierire seriamente gli ospiti, che con la partita perfetta (tutti i 9 giocatori a referto hanno segnato almeno 3 punti, supremazia a rimbalzo ed ottime percentuali dal campo) hanno fatto saltare al primo colpo il fattore campo. Adesso la pressione è ancora di più sulle spalle della Virtus, che non solo non può più permettersi passi falsi casalinghi, ma dovrà per forza di cose andare a vincere in trasferta. Intanto c’è una gara-2 da giocare, con Bologna che lotta come sempre per prima cosa contro se stessa, essendo in possesso di maggiore talento e maggiore fisicità degli avversari: le difficoltà in questo momento consistono nel traslare questa superiorità dalla carta al campo, e la precaria condizione fisica (Umeh e Rosselli su tutti) è il principale freno.

Scelta tattica

Dopo aver sofferto nel confronto con Ramondino e Di Paoloantonio nel primo match, Ramagli prova a cambiare le carte in tavola: in difesa cavalca per grandi tratti la zona, sfidando al tiro pesante una Roseto imprecisa. Inoltre nel secondo quarto col doppio lungo chiude anche l’area, e facendo sfogare i 3 piccoli alla caccia dei tiratori sul perimetro trasforma in un bunker il pitturato bianconero, colabrodo appena due giorni prima. Davanti poi opta per la ricerca del contropiede senza pensarci due volte, anche solo per allungare la difesa ospite, senza la necessità di trovare il canestro immediato. Così facendo non si permette alla retroguardia degli Sharks di posizionarsi agilmente nel proprio castello difensivo e non si perdono tanti secondi già solo per superare la metà campo.

Di Paoloantonio dal canto suo riprova a giocarsi la partita sulla falsa riga di gara-1, con tanta zona inizialmente sfidando la Virtus in quello che era fin qui uno dei punti deboli: il tiro da tre. Ma stasera i bianconeri sono letali coi piedi oltre l’arco (17/30 alla fine) e non concedono quindi i tanti rimbalzi lunghi e ribaltamenti veloci su cui Roseto aveva costruito le proprie fortune. Nel secondo tempo passa a uomo, costretto dalla grandinata di triple, ma il divario era ormai troppo ampio e l’attacco bianconero non è stato limitato. In attacco la ricerca costante di Amoroso prima e Sherrod poi paga, per creare da dentro l’area sfruttando i movimenti esterni dei piccoli, ma le difficoltà al tiro e le troppe palle perse (20 alla fine) sono la spina nel fianco che non permette agli abruzzesi di rimanere in partita.

La gara

Come due giorni fa sono gli attacchi a prevalere sulle difese inizialmente e sono le triple a tenere avanti la Virtus 14-8 dopo 5 minuti. Ancora Rosselli, Ndoja e Spizzichini (6/7 da 3 nel quarto) puniscono Roseto da lontano, e la difesa a zona blocca l’attacco ospite per andare al 10′ sul 30-13. Ndoja si prende un quarto di riposo dopo aver dominato la prima frazione, ma la Virtus col doppio lungo Lawson-Michelori chiude l’area in difesa e davanti continua a trivellare il canestro ospite. Amoroso è l’unica ancora di salvezza per Roseto e Bologna continua ad allungare fino al 43-20, quando un paio di disattenzioni aprono uno 0-6 ospite che costringe Ramagli al timeout. Il minuto non sortisce effetto, i bianconeri si piantano in attacco e allentano l’attenzione dietro e silenziosamente gli Sharks accorciano fino al 45-37 con cui si torna negli spogliatoi. Al rientro dalla pausa lunga gli ospiti trovano subito un canestro facile, che fa infuriare Ndoja:  l’albanese diventa un leone in difesa e trascina Lawson, per poi caricarlo e andarlo a cercare con continuità (12 punti nel periodo). Sherrod sale in cattedra ed è l’unico a rispondere all’ altro lungo americano e grazie alle sue prodezze gli Sharks rimangono in scia. Servono altre cinque triple filate con Gentile (tre volte), Ndoja e Spizzichini per spezzare le resistenze ospiti e tornare lontano sul 73-48 del 30′ (con Umeh seduto). Gli abruzzesi provano il tutto per tutto in apertura di ultima frazione, col pressing a tutto campo che frutta due recuperi in meno di un minuto. Davanti però si trovano la zona di Ramagli che sfida gli ospiti al tiro pesante, il quale non entra e non permette a Roseto di riaprire il match. Così dopo aver sfiorato il +30 sul 81-53 del 35′ cala il sipario sulla gara, con gli ultimi cinque giri di orologio che portano senza ulteriori sussulti alla sirena finale. Il tabellone al 40′ dice 93-66 e la Virtus fa 1-1 nella serie.

Dopo la partita perfetta di Roseto in gara-1 e la gara anonima di Bologna, nel secondo confronto si ribaltano i ruoli e il verdetto viene rimandato alle sfide in abruzzo. Da venerdì ci si sposta al PalaMaggetti e vedremo a parità di motivazioni e concentrazione il reale livello delle due squadre.

Svolta della partita

Sono due i momenti chiave della partita: il primo quarto concluso da Bologna 30-13 con 0 palle perse e 58% dal campo ha da subito indirizzato il match verso i bianconeri. Poi quella raffica tramortente di 5 triple in due minuti a fine terzo quarto ha definitivamente spento ogni sogno ospite di potersi giocare un rush finale punto a punto.

Migliori in campo

VBO: Klaudio Ndoja – 18 punti, 2 rimbalzi, 4 assist, 2/4 da 2, 4/7 da 3

Un leone in entrambe le metà campo, sfodera la migliore partita stagionale nel momento più difficile per i suoi, capendo che era giunto il momento di prendersi questa Virtus. Favoloso in difesa, per come trascina Lawson e lo trasforma dal giocatore soft di gara-1 al muro invalicabile di questa sera.

RS: Valerio Amoroso – 19 punti, 5 rimbalzi, 1 assist, 3/4 da 2, 4/8 da 3

Per larghi tratti tiene in vita da solo Roseto, caricandosi la squadra sulle spalle in entrambe le metà campo. Gli manca però supporto dai compagni e finisce per perdersi nel vano ultimo quarto.

Peggiori in campo

VBO: Michael Umeh – 10 punti, 2 rimbalzi, 3 assist, 1/6 da 2, 2/5 da 3

L’unica nota stonata della gara bianconera, ancora troppe difficoltà per l’esterno USA: si intestardisce nel cercare di sbloccarsi in autonomia, almeno nel secondo tempo si applica in difesa.

RS: Robert Fultz – 3 punti, 4 rimbalzi, 4 assist, 0/1 da 2, 1/4 da 3

Partita anonima, difficoltà al tiro e in regia. Le 20 palle perse di squadre peseranno sulla sua coscienza stanotte.

Tabellini

Virtus Bologna: Spissu 7, Umeh 10, Gentile 17, Spizzichini 6, Ndoja 18, Rosselli 8, Michelori 5, Oxilia 0, Penna 0, Lawson 21, Bruttini 1, Pajola 0.

Rimbalzi: 30 (Lawson 9)

Assist: 26 (Spissu 6)

Sharks Roseto: Smith 18, Fultz 3, Amoroso 19, Sherrod 12, Casagrande 7, Mei 3, Fattori 0, Piazza 2, Radonjic 2, Cantarini n.e.

Rimbalzi: 29 (Casagrande 6)

Assist: 15 (Fultz 4)

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