La Virtus è imprendibile: con un Umeh straordinario Trieste viene nuovamente distrutta per il 2-0 nella serie

Serie A2 Recap

Segafredo Bologna – Alma Trieste: 82-69

(25-23; 43-33; 66-52; 82-69)

Quintetti

VBO: Spissu, Umeh, Rosselli, Ndoja, Lawson

TS: Baldasso, Cavaliero, Parks, Da Ros, Green

Stato di forma

Il destino della serie, e quindi dell’unica promozione, passa da questa cruciale gara-2. Ad appena 48 ore dal dominio bianconero nel primo atto, Virtus e Trieste tornano ad affilare le armi per quello che sarà il crocevia fondamentale del confronto: Bologna deve assolutamente confermare il fattore campo per non trovarsi costretta a rincorrere l’avversario fra le proprie mura, mentre Trieste è consapevole di avere ancora tutto da guadagnare violando il PalaDozza almeno una volta nei primi due tentativi. Da lunedì la contesa si trasferisce in Friuli e sul parquet dell’ Alma Arena la squadra di Dalmasson non conosce sconfitta da 22 gare, a dimostrazione di come i giuliani cambino volto in casa. In gara-1 il tracollo è stato totale però, non solo dovuto alle difficoltà in trasferta, dato che i biancorossi sono incappati nel peggiore risultato difensivo di questi playoff (85 punti subiti) e nella seconda peggior prestazione offensiva (62 punti, contro i 60 segnati in gara-3 della serie contro la Fortitudo). La Virtus ha dimostrato sul campo ancora una volta quindi la sua solidità mentale e la superiorità fisica e tecnica: se da un lato è vero che all’Alma è girato tutto storto, è anche vero che Bologna ha avuto grandi meriti nell’intrappolare i friulani, e con questa prova di forza ha messo ancora di nuovo in chiaro che tutto dipende da se stessa. Ramagli ha nuovamente sottolineato come quei momenti di blackout di attenzione siano il principale pericolo dei bolognesi, unica vera pecca in una macchina ad ora perfetta. A coach Dalmasson il compito di trovare il modo di mettere i bastoni fra questi ingranaggi, anche se avrà Green non al meglio per una noia muscolare.

Scelta tattica

Ramagli dopo l’ottima prestazione di gara-1 prova a replicare lo spartito, estremizzandolo se possibile. Guadagna ancora più minuti il fondamentale Bruttini, che oltre all’impatto difensivo nel ruolo di secondo lungo al fianco di Lawson, trova un’insospettabile vena offensiva (record di punti e minuti per l’ex Brescia). Così facendo come nel primo atto si intasa l’area per liberare i tiratori con i piedi oltre l’arco: la differenza questa sera è che al posto che cercare molte conclusioni da lontano, la situazione viene sfruttata per ribaltare nuovamente il lato e cercare tramite l’extra-possesso una nuova penetrazione con la difesa triestina spostata. In difesa la individuale è un dogma, abiurato solo nella seconda metà di terzo quarto dove il passaggio a zona serve a fermare la transizione ospite e a creare il parziale decisivo.

Dalmasson dall’altra parte prova ad accelerare i ritmi per combattere la sterilità offensiva che aveva colpito i giuliani in gara-1. Il piano è semplice: transizione veloce dettata centralmente da Cavaliero o Da Ros, con Green nell’angolo a destra guardando il ferro attaccato pronto a rientrare verso il centro del campo. Una volta entrato in possesso di palla, l’americano tenta l’attacco veloce sfruttando il suo primo palleggio mortifero verso destra, con tutti gli altri 4 biancorossi ad aprire l’area ed aspettare concentrati nella metà di sinistra dell’area. In questo modo lo stesso Green trova 17 punti nei primi 20′, e i suoi compagni accettano il possibile errore aggredendo in massa il possibile rimbalzo offensivo. Quando però Bologna trova le contromisure, il gioco triestino ritorna ad essere quello sterile e poco efficace fatto di tanti passaggi orizzontali fuori dalla linea da 3. Dietro fatica a contenere ancora una volta Lawson, che insieme a Bruttini crea i vantaggi sul perimetro causa raddoppi e difficoltà di rotazione triestina.

La gara

In un clima incandescente le due squadre scattano dai blocchi a mille all’ora: le percentuali sfiorano il 100% e l’equilibrio regna sovrano. Con due triple consecutive di Green e Cavaliero l’Alma prova il primo allungo, ma subito Umeh risponde presente e dopo 5′ è 14-12. Prova ad accendersi anche Lawson, ma sempre Green e Cavaliero tengono gli ospiti a contatto e si va alla prima pausa sul 25-23. 

Dalmasson dopo aver parlato animatamente con i suoi nei due minuti di riposo ritrova subito un Da Ros convincente e gli ospiti in un amen tornano davanti sul 28-29. Il vantaggio biancorosso è effimero però, dato che nell’azione successiva Bologna riprende il comando delle operazioni e con la tripla di Umeh allunga sul 35-30 del 16′. Dietro poi la Segafredo riesce ad ostacolare la mono-azione di Parks con la difesa di Rosselli e l’aiuto di Bruttini, e solo l’imprecisione offensiva non consente ai bianconeri di avere un vantaggio superiore al 43-33 con il quale si rientra negli spogliatoi. 

Dopo la pausa lunga l’inerzia non cambia e la Virtus si presenta con due bombe in un minuto di Umeh e Spissu. Dalmasson ferma subito l’emorragia con il timeout, e i sono i soliti Cavaliero e Green a rispondere alla chiamata del coach con immediato 2-10 per il 51-43 che intima Ramagli al minuto. Al rientro in campo la bomba di Cavaliero immediata sembra riaprire definitivamente il match, ma le Vu Nere reagiscono con un giro di viti in difesa, non concedendo più un canestro agli ospiti per quasi 6′. Se poi in attacco tornano a fare la voce grossa sia Lawson che Umeh, il vantaggio scollina nuovamente la doppia cifra e al 30′ è 66-52.

Trieste apre l’ultima frazione molto nervosa e continuando a non vedere il canestro bianconero nemmeno col binocolo. Così quando arriva la tripla di Gentile dopo due minuti, suona come l’ultimo gong del match. Cavaliero e Cittadini sono gli ultimi ad arrendersi, ma i loro assalti sono vanificati dal solito Umeh che fa scorrere i titoli di coda sul match.

Finisce 82-69 e per la Virtus è un altro trionfo dopo gara-1. Ora i bianconeri sono a 40 minuti dal ritorno in Serie A, hanno a disposizione ben 3 match point per chiudere la serie e fare il salto di categoria dopo appena un anno di purgatorio. Trieste dal canto suo sa di essere spalle al muro e tenterà quantomeno di ricorrere a tutto l’orgoglio di cui dispone: l’obiettivo è vincere gara-3 all’Alma Arena per ritrovare morale e fiducia. Questa Segafredo però appare oggettivamente di un altro livello, e sta replicando il confronto vissuto con Ravenna: l’unica variabile che può sovvertire quello che sembra essere il fato dei giuliani è il calore del palazzo di casa, che in questa stagione non ha mai tradito e dato il fuoco dentro ai propri beniamini.

Svolta della partita

A metà terzo quarto, nel momento migliore di Trieste e con la tripla di Cavaliero che aveva portato gli ospiti al minor svantaggio da oltre 15′ sul 51-46, la Virtus si è ricompattata e ha trovato la sfuriata decisiva. Con Umeh, Bruttini e Lawson sugli scudi Bologna ha preso il largo e in quei 6 minuti di passione ha allungato fino al 66-52 che ha spento le speranze dell’Alma.

Migliori in campo

VBO: Michael Umeh – 26 punti, 1 rimbalzi, 1 assist,3/5  da 2, 6/8 da 3

Onnipotente, con gli occhi della tigre sfodera gli artigli contro gli inermi difensori di Trieste ed ancora una volta ammazza la partita. Se Umeh è stato il migliore per rendimento, l’arma tattica determinante è stata ancora una volta la prestazione di Bruttini (9 punti e tutte le scelte giuste su entrambe le metà campo)

TS: Daniele Cavaliero – 17 punti, 0 rimbalzi, 2 assist, 2/6 da 2 , 4/7 da 3

L’ultimo a mollare, lotta su entrambe le metà campo e ritrova la mira. Menzione anche per un Green da stropicciarsi gli occhi (30 punti), un gradino sotto l’ex Varese per il calo nella seconda metà di gara.

Peggiori in campo

VBO: Klaudio Ndoja – 2 punti, 5 rimbalzi, 1 assist, 1/1 da 2, 0/2 da 3

Guardando i crudi numeri sarebbe lui il minore per rendimento, con appena 2 punti e 2 di valutazione. Ma come si fa a dirgli qualcosa anche in una serata del genere, quando esce con un +17 di minus/plus e difende come un assatanato su chiunque gli passi a tiro!

TS: Lorenzo Baldasso – 5 punti, 0 rimbalzi, 0 assist, 1/3 da 2, 1/2 da 3

Ancora una volta soffre incredibilmente qualsiasi situazione di gioco, va nel pallone e non trova soluzioni. L’unica tripla arrivata ormai a giochi fatti suona come una liberazione nell’ennesima serata storta.

Tabellini

Virtus Bologna: Spissu 12, Umeh 26, Gentile 6, Spizzichini 5 , Ndoja 2, Rosselli 11, Michelori n.e., Oxilia ,n.e. Penna n.e., Lawson 11, Bruttini 9

Rimbalzi : 37 (Lawson 9)

Assist: 15 (Gentile 5)

Alma Trieste: Parks 0, Bossi 0, Coronica 0, Green 30, Pecile 0, Baldasso 5, Gobbato n.e., Simioni 0, Prandin 2, Cavaliero 17, Da Ros 13, Cittadini 2

Rimbalzi : 29 (Parks 9)

Assist: 12 (Parks e Da Ros 4)

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